Carige, «con Chenavari accordo pessimo»: ascolta gli audio di Modiano e Innocenzi

themeditelegraph.com 28.12.18

Genova – «Questo è un contratto pessimo dal punto di vista della redditività e delle conseguenze sullo stato patrimoniale e sul conto economico di questa banca», ha detto il presidente Pietro Modiano.

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Genova – «Questo è un contratto pessimo dal punto di vista della redditività e delle conseguenze sullo stato patrimoniale e sul conto economico di questa banca. È un contratto la cui responsabilità in alcun modo può ricadere sul consiglio d’amministrazione in carica e su chi poi ha dovuto onorarlo. Era un contratto formulato in modo binding e che il tribunale ci ha imposto di firmare». Lo ha detto il presidente di Carige, Pietro Modiano, sabato scorso parlando all’assemblea degli azionisti a proposito dell’accordo con Chenavari per procedere al closing della cessione dell’80,1% delle azioni di Creditis entro il 28 marzo 2019. Carige procederà anche alla stipula di un contratto di distribuzione di lungo termine con Creditis.

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«Abbiamo provato a modificare questo contratto, ma il risultato è stato un contenzioso con la società Cenavari – ha ricordato l’a.d. di Carige, Fabio Innocenzi – Abbiamo fatto una serie di udienze a Milano e alla fine abbiamo visto che l’unico modo per tutelare la nostra banca era dare esecuzione al contratto, sostanzialmente nelle forme previste». Innocenzi ha ricordato che «abbiamo ottenuto due modifiche: possiamo procedere nella cartolarizzazione e relativi pronti termine sugli attivi di Cenavari, cosa che dà respiro alla nostra banca. Poi abbiamo ottenuto di non avere il finanziamento alla controparte, quindi non saremo noi a finanziare l’acquisto della società, in modo da poter tenere i nostri crediti focalizzati su aziende del territorio». Modiano ha ricordato che l’operazione «non pregiudica in alcun modo considerazioni e relative azioni riguardanti la validità aborigena del contratto, ovvero se quando è stato fatto in condizioni di legittimità. La cosa è molto delicata – ha sottolineato il presidente di Carige – perché comporta l’accertamento di responsabilità da parte di tutte le due parti contrattuali, ma è ovviamente nostro compito accertare tutti i motivi per cui, eventualmente, questo contratto pessimo possa essere invalidato. La cosa è complicata, ma rientra nei tre punti dell’ampia ricognizione sul passato di questa azienda che abbiamo avviato».