Natuzzi: in bilico a Wall Street (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il suo sbarco alla borsa di New York nel maggio 1993 aveva dato il titolo a un libro: Natuzzi. Un divano a Wall Street. Ora, a distanza di quasi 16 anni, Natuzzi rischia di perdere il posto nella vetrina azionaria più prestigiosa del mondo. Lo scorso 26 dicembre il Nyse ha comunicato alla società di Santeramo in Colle (Bari) il mancato rispetto di uno dei requisiti necessari per la permanenza a Wall Street. Nelle ultime 30 sedute, infatti, gli American Depositary Receipt (certificati negoziabili sul mercato Usa che rappresentano azioni di una società non statunitense) di Natuzzi hanno registrato un prezzo medio di chiusura inferiore al dollaro. 

Nell’ultimo anno gli Adr Natuzzi, si legge su MF, hanno dimezzato il loro valore (-51%). Ieri, dpo il +11,7% messo a segno, il titolo ha chiuso a 0,9 dollari. Se la situazione dovesse protrarsi, l’azienda fondata nel 1959 da Pasquale Natuzzi potrebbe incorrere in un delisting involontario. Per evitare questo esito Natuzzi ha a disposizione un periodo di “grazia” di sei mesi che terminerà il 26 giugno 2019. La società potrà conservare il posto a Wall Street se, nel frattempo, riuscirà a soddisfare due condizioni. La prima: chiudere sopra il valore di un dollaro l’ultima seduta di uno qualsiasi dei sei mesi. 

La seconda da calcolarsi rispetto a quest’ultima data: aver mantenuto un prezzo medio di chiusura superiore al dollaro nel corso delle 30 sedute precedenti, Se Natuzzi non dovesse soddisfare questi requisiti entro il 26 giugno, il Nyse “darà inizio alle procedure di sospensione e delisting”. La società ha subito risposto alla borsa di New York il 27 dicembre, impegnandosi a sanare la carenza entro il termine concesso. Contattata da MF-Milano Finanza, Natuzzi ha però preferito per il momento non fornire dettagli sul piano per evitare il delisting. 

red/alb 

 

(END) Dow Jones Newswires

January 03, 2019 02:38 ET (07:38 GMT)