A CARLO MESSINA Montemonaco senza bancomat dal 15 gennaio. Il sindaco Corbelli: “Impensabile. Contribuiremo per tenerlo”

picenooggi.it 3.1.19

“Ci troviamo a mille metri sul livello del mare, affrontiamo rigidi inverni, la viabilità risulta complessa causa ghiaccio e neve ed è assolutamente impensabile costringere gli abitanti a spostarsi di circa dieci chilometri per rifornirsi di contante, un disagio soprattutto per i più anziani”

Il sindaco Onorato Corbelli alla Casa Gioiosa

MONTEMONACO – Storie di un’Italia dimenticata. Dove un bancomat, banale strumento onnipresente nelle città, diventa la trincea per mantenere un minimo di modernità.

“Lasciateci il bancomat”: è infatti l’ennesimo appello lanciato dal sindaco del Comune terremotato di Montemonaco Onorato Corbelli, di fronte alla prospettiva di chiusura dello sportello automatico. Un problema “ciclico” con “l’annosa conseguenza di rischiare di perdere quello che è un servizio essenziale per la popolazione.

“Stavolta la decisione di Intesa San Paolo – dice Corbelli all’Ansa – sembra categorica: lo sportello bancomat verrà rimosso sembra, con data ultima, il 15 gennaio”. Il Comune protesta ed è disposto a contribuire con un impegno economico “pur di continuare a garantire il servizio ai cittadini”. “Montemonaco si trova a mille metri sul livello del mare, affronta lunghi e rigidi inverni, la viabilità risulta complessa causa ghiaccio e neve – argomenta Corbelli – ed è assolutamente impensabile costringere gli abitanti a spostarsi di circa dieci chilometri per rifornirsi di contante, un disagio soprattutto per i più anziani”.

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Grazie anche a solidarietà parrocchia Casapulla (Caserta)

 © ANSA

FOTO– RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione ANSAMONTEMONACO (ASCOLI PICENO)26 novembre 201814:19

(ANSA) – MONTEMONACO (ASCOLI PICENO), 23 NOV – Il terremoto ha lasciato ferite molto profonde a Montemonaco, come negli altri paesi dei Sibillini. Così ogni qualvolta riapre un’attività commerciale è un’occasione speciale per l’intera comunità, perché simboleggia rinascita e speranza. Il 24 novembre è stata inaugurata la nuova location del bar ristorante Zocchi, storica attività ricettiva dell’area montana che vanta mezzo secolo di storia. Presenti a Montemonaco per l’occasione anche una cinquantina fedeli della parrocchia di Casapulla (Caserta) che ha contribuito economicamente alla ripartenza del bar. Un giorno speciale atteso da due anni a Montemonaco i cui abitanti non hanno intenzione di arrendersi. Il bar Zocchi venne aperto nel 1969 da Antonio Zocchi e oggi è gestito dal figlio Massimo e dalla nuora Rita. “Il terremoto del 2016 aveva reso la nostra struttura inagibile – raccontano Massimo e Rita -. Per alcuni mesi abbiamo trasferito la nostra attività su un container di 30 metri quadrati”. “Ma non poteva essere quella la soluzione al problema – spiegano – In sostanza, per quasi un anno e mezzo siamo rimasti fermi. Vi lasciamo immaginare i gravissimi disagi che abbiamo affrontato. Il 30 ottobre 2016, era giorno della Sagra della Castagna qui a Montemonaco: il mondo ci è cascato addosso. Dopo due anni, sempre in occasione della stessa festa paesana, abbiamo riaperto sfruttando la legge n. 9 che consente di avere una nuova struttura in legno a pochi metri dai nostri locali danneggiati dal sisma. Siamo molto felici, ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutato”. “In centro storico, dai 500 abitanti che eravamo siamo rimasti meno di 250 – aggiungono Massimo e Rita -. Ma vogliamo ripartire lo stesso con tanta fiducia”. La nuova struttura di 104 mq in legno con basamento in cemento, è stata realizzata da un’azienda di Bolzano e completata da ditte locali. Il costo di 200 mila euro è stato coperto per metà dalla Regione. Al resto hanno pensato alcuni amici, la parrocchia e il parroco di Casapulla, don Andrea Monaco, e un mutuo. L’iniziativa di un vigile del fuoco di Casapulla che ha prestato servizio a Montemonaco ha fatto partire il progetto “Adottiamo un’attività”.

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Dopo il terremoto: viaggio a Montemonaco, tra sapori antichi e paesaggi da incanto

di RITA BARTOLOMEIUltimo aggiornamento il 30 agosto 2018 alle 15:13

VIDEO

https://www.quotidiano.net/speciali/terremoto-italia/video/montemonaco-monti-sibillini-leggende-terremoto-1.4042712

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CARLO MESSINA COME SI FA A LASCIARE QUESTO PICCOLO PAESINO DELL’ENTROTERRA MARCHIGIANO SENZA L’UNICO BANCOMAT DI INTESA SAN PAOLO?

IO MANDEREI QUESTO INVERNO A QUEL DIRIGENTE DI INTESA SAN PAOLO CHE HA PRESO QUESTA INTELLIGENTE DECISIONE A PASSARCI L’INVERNO – ALLORA SI RENDEREBBE CONTO DEL DISAGIO CHE GLI ANZIANI E LE POCHE PERSONE RIMASTE SUBIRANNO.

SPERO CHE QUEL DIRIGENTE CHE HA PRESO QUESTA IGNOBILE INIZIATIVA SI RAVVEDA.

GRAZIE