Così i Malacalza vogliono riprendersi la Omba di Vicenza

GIL. F. – GENNAIO 07, 2019 themeditelegraph.it

Vicenza – A un anno dalla messa in liquidazione e dal licenziamento collettivo di 120 lavoratori (una trentina presentarono dimissioni, gli altri sottoscrissero l’accordo di licenziamento), una nuova società denominata Acom Srl ha presentato una proposta concordataria di assunzione per Omba.

foto

Vicenza – I Malacalza si propongono per riacquistare la Omba di Vicenza, azienda di carpenteria messa in liquidazione a seguito di un buco da 30 milioni dovuto a commesse non pagate. A un anno dalla messa in liquidazione e dal licenziamento collettivo di 120 lavoratori (una trentina presentarono dimissioni, gli altri sottoscrissero l’accordo di licenziamento), una nuova società denominata Acom Srl ha presentato una proposta concordataria di assunzione per Omba Impianti & Engeneering mettendo a disposizione 20 milioni di euro. Costituita il 20 giugno 2018, sei mesi dopo la decisione di non rifinanziare Omba, Acom Srl è controllata al 100% da Hofima Spa, la holding di Davide Malacalza. La proposta di Acom prevede l’acquisto dell’attivo di Omba: i beni e i crediti, le giacenze in conto corrente, i contratti di leasing e il contratto di locazione. Il prezzo proposto è tale da soddisfare per intero i debiti prededucibili maturati alla data in cui sarà perfezionato l’acquisto, per intero i debiti privilegiati indicati nella proposta di concordato e nella misura del 25% i debiti chirografari, cioè non garantiti.

Il valore complessivo dell’attivo concordatario, cioè tutti i debiti, è di circa 24 milioni di euro. Tra i debiti della Omba dei Malacalza, che i Malacalza si vogliono ricomprare, c’è anche un’esposizione per 1,6 milioni con Carige: si tratta di un debito privo di garanzie. «Per Carige i grandi debitori partono da un milione di euro e all’80% sono coperti da garanzie reali e/o di firma», spiega una fonte finanziaria. L’esposizione da 1,6 milioni in questione ha fatto parte delle inadempienze probabili (Utp) di Carige sino al primo semestre 2018 ed è passata a sofferenza a ottobre, nell’ambito dei 257 milioni di rettifiche chieste da Bce. Il debito di Malacalza è insomma una piccolissima parte nelle ultime rettifiche sui crediti che hanno provocato la perdita di bilancio nei 9 mesi e sulle quali il tandem Modiano-Innocenzi ha avviato una ricognizione interna. La proposta della Acom prevede il pagamento del 25% dei 1,6 milioni, poco più di 390mila euro. La gestione commissariale di Carige dovrà pronunciarsi entro il 9 gennaio. Ugualmente sono chiamati a pronunciarsi tutti gli altri creditori.Il 29 gennaio la proposta concordataria sarà votata dall’adunanza dei creditori: se venisse bocciata, potrà essere presentata una nuova proposta.

Per ora quella di Acom è la sola proposta concordataria esistente: il Tribunale di Vicenza ha pubblicato l’invito a presentare proposte, per verificare la presenza di altre società interessate a entrare in concorrenza con Acom. Se il numero delle offerte aumentasse, si procederà a una gara informale con un bando d’asta del Tribunale. La procedura è la numero 32/2017 del Tribunale di Vincenza ed è curata dal commissario giudiziale Alessandro Caldana.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.