Mps crolla, pesa ancora una volta la Bce

Rosario Murgida finanzareport.it 14.1.19

Gli avvertimenti e i timori della Bce mandano ko il titolo in Borsa. Intanto la banca è alle prese con il possibile lancio di un bond mentre dal governo arrivano segnali di preoccupazione

Mps news

Titolo Mps sotto forte pressione a Piazza Affari nella prima seduta successiva al nuovo avvertimento lanciato dalla Bce.

L’Eurotower ha infatti confermato all’11% il requisito patrimoniale Srep per il 2019 (sulla base di un requisito minimo di primo pilastro dell’8% e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 del 3%) ma ha anche messo in luce alcuni punti di “punti di debolezza/attenzione” da correggere al più presto. 

La banca senese, che viene infatti invitata a “implementare, nei prossimi anni (fino alla fine del 2026) un graduale aumento dei livelli di copertura sullo stock di crediti deteriorati in essere alla fine di marzo 2018”, deve per esempio migliorare la redditività, inferiore agli obiettivi di Piano, e la posizione patrimoniale, indebolita dalla mancata emissione di bond Tier 2 entro la fine del 2018 e dagli impatti diretti e indiretti della dinamica dello spread Btp-Bund, “soprattutto considerando la significativa esposizione al debito sovrano italiano”.

A tal proposito da Francoforte fanno notare le “significative sfide poste dal piano di ristrutturazione sul lato del funding” e sulla capacità di Mps di attuare con successo la propria strategia di raccolta, “viste le turbolenze che si stanno verificando nei mercati italiani”.

Turbolenze che, tra l’altro, sembrano preoccupare il governo. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha infatti espresso l’auspico che la banca “abbia risolto tutti i propri problemi” ma in caso contrario “il governo dovrà farsene carico responsabilmente”. 

Entro due o tre mesi, come previsto peraltro dalla legge sulla ricapitalizzazione precauzionale, sprosegue il politico, “saremo chiamati a fare delle scelte. Le anticipazioni e le valutazioni che sono giunte nei giorni scorsi dall’Europa mettono in dubbio la capacità di arrivare a rispettare i programmi. Dico semplicemente che bisogna avere a che fare con l’eredità di un sistema bancario con questi problemi. Non bisogna scappare, i problemi vanno affrontati”, ha aggiunto Giorgetti. “Non si scappa davanti al problema del credito perché quando si parla di credito si parla di depositanti, di aziende, è una cosa complicata. Quindi è una responsabilità di governo”.

Intanto, nonostante gli avvertimenti e le preoccupazioni, Mps continua ad andare per la sua strada per cercare di risolvere i problemi sollevati dalla Bce. Secondo la Reuters, in questa settimana l’istituto di credito potrebbe iniziare a sondare il mercato per una possibile emissione di bond garantiti.

Il titolo sembra comunque risentire del rinnovato clima di sfiducia intorno al destino della banca. Le azioni sono entrate in fase di contrattazione solo dopo una ventina di minuti dall’avvio degli scambi a causa dell’eccessiva mole di ordini di vendita. Alle 9,37 il titolo perde il 4,74% a 1,4355 euro ma nei minuti precedenti la perdita ha sfiorato l’8%.

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