Consob: più trasparenza nei fondi (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il peso dei fondi nell’azionariato di imprese e banche italiane quotate è cresciuto in misura significativa negli ultimi anni. Non sempre però è alta la trasparenza sulle loro politiche. È questo uno dei motivi che ha spinto la Consob a pubblicare un quaderno giuridico, scritto da Simone Alvaro, sul tema degli “stewardship codes”, ossia i codici di autodisciplina che si stanno dando gli investitori istituzionali in materia di politiche di investimento e di comportamento di voto in assemblea. 

In Italia, scrive MF, il codice di stewardship è stato introdotto da Assogestioni e ricalca il codice dell’Efama (European Fund and Asset Management Association). Secondo Consob, ci sono aspetti positivi nell’adozione dei codici, che raccomandano ai fondi di monitorare le società oggetto di investimento e di esercitare i diritti di voto (il cosiddetto “engagement”). Uno dei problemi all’origine dell’ultima crisi finanziaria è stato proprio il disinteresse degli azionisti delle società quotate. Ed è una questione aperta anche oggi. Il rapporto osserva che «la diversificazione del portafoglio e la ridotta entità dei pacchetti azionari detenuti in ogni società potrebbe rendere più efficiente l’opzione del disinvestimento rispetto a quella del voto in assemblea, che richiede una costosa attività di acquisizione ed elaborazione di informazioni», con l’ulteriore svantaggio che altri investitori potrebbero avvantaggiarsi dell’attività senza sostenere costi. 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

January 22, 2019 02:23 ET (07:23 GMT)