«Banca Intesa deve risarcire gli azionisti di Veneto Banca»

Nexiquotidiano.it26.1.19

Per la prima volta un giudice dispone l’esecuzione della decisione presa dall’organismo nato per risolvere le controversie tra banche e risparmiatori 

Un provvedimento urgente del tribunale di Roma l’esecuzione della decisione presa dall’organismo nato per risolvere le controversie tra banche e risparmiatori Consob per le controversie finanziarie (Acf) sul rimborso dei risparmiatori. E sentenzia che spetta a Banca Apulia, del gruppo Intesa, risarcire gli azionisti di Veneto Banca.

«Banca Intesa deve risarcire gli azionisti di Veneto Banca»

La vicenda, raccontata oggi da Andrea Greco su Repubblica, riguarda due coniugi di Potenza che a inizio 2018 si rivolsero all’Acf per riavere 106mila euro investiti in azioni Veneto Banca – allora capogruppo di Banca Apulia – secondo loro in violazione delle regole. L’istituto pugliese si costituì nel giudizio dell’Acf, che è nato nel gennaio 2017 come camera compensativa per deflazionare la giustizia civile. Banca Apulia argomentò che le azioni Veneto banca erano state azzerate nel fallimento, e la legge con cui Intesa Sanpaolo aveva nel giugno 2017 rilevato selezionati attivi del gruppo veneto la esimeva da obblighi su passività e contenziosi. Già l’Acf aveva rigettato la tesi, perché Banca Apulia aveva (e ha) «una propria autonomia giuridica»; ma la richiesta di rimborso è rimasta lettera morta.

Il giudice Valeria Belli ha ritenuto quel credito «certo, liquido ed esigibile», e ingiunto il pagamento di 114.354,82 euro tra interessi e spese. «Il provvedimento consente a tutti i destinatari di lodi favorevoli dell’Acf inadempiuti di ottenere il risarcimento anche davanti al giudice – commenta Massimo Cerniglia, legale della coppia lucana -. Penso in particolare agli azionisti Carife, Carichieti, Banca Marche, Popolare dell’Etruria, che potranno chiedere e ottenere lodi favorevoli e tramutarli in provvedimenti giudiziali». Sul sito di Acf, che nel 2018 si è schierato con i ricorrenti nel 78% dei casi, restano 145 casi di “intermediari inadempienti”: 116 riguardano banche poi rilevate da Intesa Sanpaolo, 32 fanno ora capo a Ubi, altri 27 alla Popolare di Bari.