«I potenti? Gente che si accontenta», parola di mignotta al Forum di Davos

Massimo Bordin micidial.it 29.1.19

Di rado (anzi mai), ospitiamo su questo sito news fornite dai media tradizionali. Altrimenti, che controinformazione sarebbe? Però, se per una volta ne beccano una giusta, peccato non fare da cassa di risonanza.

PREMESSA. Per chi non lo sapesse, in Svizzera ogni anno si tiene il word economic forum, conosciuto anche come Forum di Davos, dal nome della cittadina turistica alpina che ospita qualche centinaio di potenti provenienti da ogni parte del globo. All’incontro partecipano infatti 
esponenti di primo piano dell’economia internazionale con intellettuali e giornalisti selezionati, per discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare, anche in materia di salute e di ambiente.

Dietro questa maschera patinata, in perfetto stile Vacanze di Natale di Carlo Vanzina, i potenti si incontrano e si mettono d’accordo su come vivere ancora di più e meglio alle spalle degli altri (aaaargh…. GOMBLODDISMO).

In quest’ultima edizione, il gotha ha discusso in modo assolutamente generico presentando dichiarazioni imbarazzanti e ridicole, come quella del neoeletto Bolsonaro che ha promesso di proteggere l’Amazzonia (!). Il Forum, insomma, tramite l’esposizione meditica di fuffa ridicola, ha palesato ancora una volta che gli accordi li fanno al di fuori delle occasioni pubbliche e dei convenevoli a favor di telecamera.

Ma questa volta ci pensa repubblica.it ha mettere un po’ di pepe alla recita di Davos, con uno scoop sulle abitudini di questi miliardari, così buoni e attenti alle questioni ambientali.

«Escort, agende piene per il forum di Davos: 1.200 euro per un incontro»

titola infatti la rubrica di economia di Repubblica. «E’ la tariffa di una escort, per tre ore. Il racconto di una ragazza: “Non pensate che gli uomini potenti abbiano bisogno di chissà quali stravaganze: spesso, più del sesso, apprezzano la compagnia e la possibilità di scambiare due chiacchere in totale relax”

Come biasimarli? A tutto il mondo, ma soprattutto alla moglie, fai credere che te ne vai in Svizzera per salvare il mondo, ma in realtà devi metterti in posa per i fotografi ticinesi e sparare balle così grosse che Giove in confronto sembra un’arachide! Vuoi mettere lo stress? E allora niente di meglio che sborsare 1500 franchi (le svizzere odiano gli euro) e “scambiare due chiacchiere in totale relax”. Le chiacchiere devono essere due, però, perchè dopo occorre andare in camera per la prestazione sessuale, come testimonia la 25enne Amelie al giornale di Marco Calabresi.

“In occasione dell’appuntamento annuale sulle nevi della cittadina grigionese, le prostitute di mezza svizzera si fiondano a Davos, per allietare le serate dei 2800 ospiti del Forum”, continua il giornale. 

E questa, se permettete, è la vera nota dolente; l’insanabile contraddizione che vogliamo denunziare!

Non è giusto nè deontologicamente professionale che i mondialisti riuniti a Davos optino solo per bagasce svizzere, magari con le trecce. Una scelta sovranista da parte degli organizzatori inaccettabile. Mignotte thaylandesi, nigeriane, cinesi, americane ecc, fate sentire la vostra voce.

Devono guadagnarci sempre e solo gli svizzeri? Già non c’hanno l’euro…