BILDERBERG / QUEST’ANNO, A GIUGNO, APPUNTAMENTO IN CALIFORNIA

 di: PAOLO SPIGA lavocedellevoci.it

Il super meeting internazionale dei Bilderbergquest’anno si terrà a giugno in California. Lo fa sapere un sito a stelle e strisce di controinformazione, BSB, che sta per “Broad Street Beacon”.

Fino a questo momento filtrano pochissimi dettagli. Non si conosce la data precisa, né ovviamente  niente sui partecipanti, il cui elenco in genere comincia a circolare solo una settimana prima dell’evento. C’è appena una voce: tra le guest stars potrebbe esserci Bill Gates, grande amico di uno degli organizzatori di quest’anno.

La location, per la precisione, è quella dell’Herrington’s Sierra Pines Resort nel cuore delle Sierra Nevada Mountains. Una location assai poco accessibile, raggiungibile solo via elicottero e quindi ben al riparo dagli sguardi indiscreti. Zone meravigliose, dove sono stati ambientati decine di epici westerns.

A descrivere tali bellezze è il Chairman per l’occasione, Henry de Castris: “Un luogo ‘perfetto’ –  dipinge – immerso tra gli alberi e le belle montagne”. Tutto ok.

Ma ecco una nota stonata a far capolino. Perchè lo stesso de Castris nota: “It’s also the final resting place of Hitler”, che tradotto letteralmente significa “è anche l’ultimo posto in cui ha riposato Hitler”.

Che senso ha? Cosa vogliono intendere quelle parole?

C’è forse un qualche collegamento con il fatto che l’associazione dei “Bilderberg” è stata fondata nel 1954 da un ex ufficiale nazista, il principe olandese Bernardo de Lippe-Biesterfeld, uno dei non pochi assassini poi a zonzo per il mondo? Boh.

Fatto sta che il meeting dei Bilderberg è diventato un must annuale, un appuntamento che tutti i potenti della Terra annotano scrupolosamente nella loro agenda. La location cambia, ovviamente, ogni anno, alternando Europa e Stati Uniti. L’anno scorso, ad esempio, il summit si tenne ai primi di giugno a Torino.

Vi prendono parte, appunto ogni anno, i più potenti e influenti vip della politica, dell’industria, della finanza, dei media di tutto il mondo. Non pochi gli italiani presenti. Tra gli aficionados Lilli Gruber, nel cui salotto di Otto e mezzo di tanto in tanto si parla dei “Bilderberg”, in prima fila Emma Bonino, che nell’ultima apparizione ha detto: “Ma perchè alcuni giornalisti parlano di Bilderberg come se si trattasse del Ku Klux Klan?”. La radicale animatrice di + Europa, abituata ai super meeting dell’International Board della Open Society Foundation griffata George Soros, non ha proprio niente di cui stupirsi…

 

nella foto la zona dell’Herrington’s Sierra Pines Resort