12 persone più o meno note che hanno fatto cose belle per Milano

Da Andrea Zoppolato -20/02/2018 milanocittastato.it

A Milano non ci si può sentire realmente realizzati senza apportare qualcosa di positivo alla città. Ci sono tanti milanesi che alla luce del sole o sottotraccia fanno cose belle per Milano. Tra i molti ho scelto di parlare di questi dodici. Unico punto in comune: aver fatto qualcosa di buono per Milano. Li presento in rigoroso ordine alfabetico.

12 persone più o meno note che hanno fatto cose belle per Milano

#1 Paola Bacchiddu 

Giornalista sarda appassionata di politica e di polemiche. Ma soprattutto innamorata persa di Milano: durante il suo soggiorno forzato a Roma non perde occasione per ricordare la superiorità di Milano sulla capitale in ogni campo (esclusi i monumenti, ci tiene a precisare).
Giornalista precaria, e si vanta di questo, è apparsa praticamente su tutte le testate in circolazione e non esiste politico a cui non abbia fatto tremare la mascella con i suoi pezzi dissacranti.
A Milano è stata tra i fondatori de Linkiesta, una delle iniziative editoriali più stimolanti dell’ultimo decennio.

Paola Bacchiddu

Paola Bacchiddu Io sono innamorata di Milano. E sono fedele! 

#2 Stefano Boeri

Il presidente della Triennale non perde occasione di magnificare Milano con i suoi progetti apprezzati in tutto il mondo. Su tutti svetta il Bosco Verticale che ha dato un tocco di geniale originalità al nuovo skyline milanese ed è diventato fonte di ispirazione per architetti e urbanisti internazionali. Tra i suoi altri progetti per rinnovare Milano ci sono i raggi verdi e il bosco metropolitano. Appena nominato in Triennale ha proclamato subito di voler trasformare il Sempione in un parco delle culture. 

Stefano Boeri ha condiviso il post di La Triennale di Milano.
🙂

)) grazie di cuore, ce la metterò tutta 

#3 Gilda Bojardi

Una delle domande più gettonate a Milano è: ma chi ha inventato il Fuorisalone? La risposta è una avvocatessa straripante di idee, storica direttrice della rivista Interni, che per aver creato il Fuorisalone nel 1990 ha ricevuto l’Ambrogino d’oro nel 2007.

#4 Marco Cappato

E’ stato definito l’unico consigliere comunale di Milano che si occupa di problemi universali. L’erede naturale di Pannella grazie alla sua lotta per l’eutanasia di DJ Fabo, che sta pagando con un procedimento penale, è riuscito dopo secoli di chiacchiere a fare approvare dal Parlamento italiano una legge sul biotestamento. Alfiere della libertà individuale, tra i suoi desideri c’è quello di introdurre a Milano principi di democrazia diretta, tra cui la possibilità di poter fare votare al popolo anche referendum su tematiche fiscali.

Marco Cappato

“quando si ritiene che la legge non sia all’altezza della morale, non si scende in piazza mascherati sfasciando vetrine e bancomat, si fa molto di più: si mette sul piatto la propria libertà per ottenere la libertà di tutti”

#5 Lorenzo Castellini/Beniamino Saibene (Esterni)

Da più di vent’anni l’impresa culturale Esterni fa rima con creatività interamente made in Milan. Tra le loro iniziative più note ci sono Cascina Cuccagna, il Public Design Festivale il Milano Film Festival, festival diffuso unico nel panorama non solo italiano.

#6 Manfredi Catella

Ha un’aura quasi mitologica. Difficilissimo incontrarlo di persona, su di lui circolano leggende di ogni tipo. Si dice sia l’incarnazione meneghina di Gordon Gekko, così come non si è ancora capito quale lato della forza abbia abbracciato.
Porta Nuova ha rivoluzionato in modo geniale l’urbanistica della città. La sensazione è che in futuro sarà sempre più protagonista nella società milanese.

#7 Daniela Cattaneo

Una autentica imprenditrice culturale, tra le più innovative non solo di Milano, capo della sua società di produzione quasi tutta al femminile: h Films. C’è la sua mano dietro a iniziative che fanno lustro a Milano, tra cui Book CityPiano City o Base Milano. Ultimamente si sta estendendo al resto d’Italia, molto attiva in particolare a portare più Milano in terra di Sicilia. 

#8 Giuseppe Guzzetti

Uno di quegli uomini in grado di forgiare la storia senza apparire sulla scena. Dal 1997 è il superpresidente di Cariplo, una delle fondazioni più potenti d’Europa ed è considerato il “Padre” delle fondazioni bancarie italiane. L’organo centrale della Fondazione prende il nome di Commissione Centrale di Beneficenza e ogni anno finanzia mediamente più di 1000 progetti per un valore di circa 150 milioni di euro a stagione.

#9 Maria Grazia Mattei

Chi non ha mai partecipato a uno degli incontri di Meet the Media Guru? Da oltre dieci anni l’effervescente pisana porta a Milano esponenti internazionali della cultura digitale. Commissario della commissione centrale di beneficenza della Fondazione Cariplo sta lavorando su un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per il futuro digitale di Milano. 

#10 Alessandro Morelli

Salviniano di ferro, eppure quello che ha fatto più di valore a Milano è all’insegna della collaborazione al di là degli steccati. Da assessore della giunta Moratti ha coinvolto associazioni di ogni parte politica. Da consigliere si è battuto per iniziative multipartisan, tra cui quella per salvare il Vivaio Riva, per la riapertura dei Navigli e l’istanza fatta approvare in Giunta per Milano Città Stato: primo passo del Consiglio Comunale per Milano Città Stato.

#11 Giangiacomo Schiavi

Sul Corriere della Sera gli articoli più ottimisti su Milano sono spesso i suoi. L’ex vicedirettore di Via Solferino è da sempre in prima linea quando si tratta di valorizzare quanto di buono emerge nella cronaca cittadina. Tra i suoi ultimi articoli c’è quello che riprende il gesto eroico di Lorenzo Pianazza, il diciottenne che ha salvato un bambino caduto sui binari della metropolitana. Nel 2007 a bordo di un camper, è andato tra i quartieri di Milano per raccontare come vivono i cittadini, nello stesso anno ha vinto l’Ambrogino d’Oro ed è un grande supporter di una Milano amministrativamente autonoma.

#12 Andree Ruth Shammah

bagnimisteriosi - Teatro Parenti
bagnimisteriosi – Teatro Parenti

Ha in pugno lo scettro di Strehler. Personaggio dall’esuberanza dannunziana, completamente affrancata da stereotipi e ideologie, spadroneggia sulla scena culturale milanese riuscendo a unire mondi lontanissimi. Impossibile non amarla nella sua tracimante generosità, specie per i più giovani, e nella sua verve creativa. Grazie a lei il Teatro Franco Parenti è diventato uno dei punti di riferimento della vita culturale e sociale della città e non esiste per lei alcun freno quando si tratta di fare qualcosa di valore per Milano.

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Articolo in memoria di Claudio De Albertis