Gianluigi Paragone: ‘Le banche calpestano le persone e Libero le ha sputtanate’

silenziefalsita.it 2.2.19

Paragone-Libero

“C’è un potere bancario, anzi un’arroganza bancaria che distrugge la dignità delle persone. Persone come Roberta, malata di SLA che sta per essere sfrattata. Ma quasi nessuno ne parla”.

Lo ha affermato Gianluigi Paragone in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

“Tante volte ci siamo arrabbiati con il quotidiano Libero, però oggi voglio dire complimenti perché ha raccontato la storia di Roberta, una delle tante storie presenti in questo paese. Storie di gente che è sloggiata dalle proprie abitazioni, magari con anziani, minori, bambini, con gente malata” ha proseguito Paragone.

“C’è un potere invisibile, che è il potere bancario, e mi verrebbe da dire arroganza bancaria che cancella la dignità delle persone. Avrebbe potuto raccontare che stiamo facendo molto per queste persone, perché il 560 cioè la causa di questi sloggi, la stiamo cancellando nel decreto semplificazione, ma non voglio fare propaganda” ha spiegato.

“Tutti gli altri giornali non hanno il coraggio di sputtanare le banche perché sono le protagoniste di questa storia, hanno piena responsabilità e mettendo in prima pagina questa storia le banche devono un po’ vergognarsi. Leggendo questo articolo, si trovano le responsabilità di una banca, l’arroganza di un dirigente che rifiuta alla povera Roberta malata di SLA, di rientrare nel debito” ha ribadito il giornalista.

La donna infatti, prima di ammalarsi, aveva contratto un mutuo con Unicredit “al fine di aprire un bar-tabaccheria ipotecando il suo appartamento” ma Unicredit “ha rigettato qualsiasi proposta transattiva presentata da Roberta”, ha raccontato l’esponente pentastellato sottolineando che “ci vuole coraggio per raccontare queste storie”.

Gli altri giornali non raccontano queste storie perché “hanno il potere finanziario, il potere delle banche nella propria pancia, e ci vuole coraggio per sfidare le banche, come lo abbiamo avuto noi, e dire che il 560 lo cambiamo” e “se c’è ancora un po’ di dignità nel mondo bancario, si prendano in carico queste e tante altre storie” ha concluso.