INTESA POUR HOMME – CHI LA SPUNTERÀ TRA MESSINA E GUZZETTI PER LA NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE DELL’ISTITUTO BANCARIO? LA CONFERMA DELL’AD È SCONTATA, MESSINA VUOLE MANTENERE ALLA PRESIDENZA GROS-PIETRO (CON BUONA PACE DELL’”ARZILLO VECCHIETTO” CHE PUNTA SU GRILLI) – LE RACCOMANDAZIONI DELLA BCE SULLA COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO…

dagospia.com 4.2.19

1 – MESSINA E GUZZETTI NON SONO D’ACCORDO SUL NUOVO PRESIDENTE DI BANCA INTESA (ECCO PERCHÉ). E IL CASO BLACKSTONE-CAIRO È UN GRATTACAPO DA RECORD

Estratto di “Duomo-Politik” del 12 dicembre 2018

carlo messina

CARLO MESSINA

GUZZETTI

GUZZETTI

(…) Dicono che l’amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, si trovi per la prima volta in disaccordo con il grande vecchio Guzzetti. Il motivo? Messina vuole la riconferma di Gros-Pietro alla presidenza della Banca. Il presidente uscente di Fondazione Cariplo invece preferisce Costamagna, un profilo più internazionale visti i suoi trascorsi nelle banche d’affari americane. Ma Costamagna è un personaggio ingombrante, che ovviamente vorrebbe un ruolo più attivo rispetto al 76enne Gros-Pietro. I più sgamati però sussurrano che c’è già pronto un nome terzo per mettere tutti d’accordo. Per ora resta coperto, però. (…)

gian maria gros pietro carlo messina giovanni bazoli

GIAN MARIA GROS PIETRO CARLO MESSINA GIOVANNI BAZOLI

2 – INTESA SP AL RINNOVO, QUATTRO I POSTI LIBERI MESSINA E GROS-PIETRO VERSO LA CONFERMA

Rosario Di Mito per “il Messaggero”

Il ricambio del cda di Intesa Sanpaolo ci sarà, al di là delle raccomandazioni della Bce, recepite dal presidente Gian Maria Gros-Pietro che le ha trasferite alle fondazioni azioniste e che saranno contenute nelle autovalutazioni quali-quantitative del board uscente: martedì 12 il comitato nomine varerà il documento finale. Quattro consiglieri dell’ attuale cda in scadenza ad aprile, si faranno da parte e i consigli della Vigilanza europea fanno capire che solo un terzo (quindi cinque) sono i componenti indipendenti da sostituire.

carlo messina

CARLO MESSINA

Quanto al vertice, scontata la riconferma del ceo Carlo Messina, secondo quanto ricostruito da Il Messaggero a margine del congresso Assiom Forex, tra le fondazioni si sarebbe consolidata l’ indicazione di confermare il presidente Gian Maria Gros-Pietro, per le sue qualità e competenze e perché gode del forte appoggio dello stesso Messina il cui giudizio è ineludibile.

Il nodo è come ripartirsi i 14 posti spettanti alla lista di maggioranza: nei primissimi giorni della prossima settimana è fissata una consultazione a Milano per iniziare a parlarne concretamente, facendo partire le grandi manovre. Le fondazioni con il 18% stanno sottoscrivendo un patto di consultazione: un accordo light, inedito rispetto al passato, suggerito da Piergaetano Marchetti al quale si sono rivolti gli enti e la Cassa Firenze da sola, per essere garantiti sull’ osservanza delle norme del tuf.

giuseppe guzzetti

GIUSEPPE GUZZETTI

gian maria gros pietro

GIAN MARIA GROS PIETRO

Questo accordo di consultazione si trasformerà poi in un accordo di voto sulla lista, valido solo per l’ assemblea del 30 aprile. Firenze ad aprile 2016 non aderì al patto di voto perchè temeva l’ accusa di controllo congiunto vietato dalla legge Ciampi e non ebbe alcun rappresentante. Adesso è riuscita a far passare il patto di consultazione e ha fatto sapere di volere due posti. Una proposta dirompente. La lista va presentata entro il 5 aprile ma dieci giorni prima i nomi devono essere definiti.

CARLO MESSINA

CARLO MESSINA

Questo per consentire di raccogliere anche il consenso dei fondi, come è accaduto nella primavera 2016. Con il 18% delle azioni, su una prevedibile presenza di circa il 65% del capitale totale, gli enti per essere sicuri di conquistare la maggioranza del cda, devono poter catturare un altro 18-20%.

Favorisce il ricambio l’ impossibilità di riconferma di Marco Mangiagalli, presidente del comitato controllo, scelto da Assogestioni: completa i tre mandati perdendo lo status di indipendente.

VITTORIO GRILLI

VITTORIO GRILLI

Una bella grana per Assogestioni trovare un degno sostituto. Poi c’ è Francesca Cornelli (Assogestioni) che dovendosi trasferire a Chicago, ha fatto sapere di voler uscire. Gli altri due in uscita sono Giovanni Costa, consigliere esecutivo per i troppi impegni a Padova e Edoardo Gaffeo, docente ordinario a Trento non se la sente più di assicurare l’ impegno.

Nelle osservazioni al cda, Francoforte ha lamentato l’ assenza di una norma che vieta un ricambio cospicuo di consiglieri, come avvenuto nel 2016 quando ne furono sostituti dieci. Adesso Bce suggerisce di nominare un esperto di digitale e uno dei mercati dove Intesa ha interesse: Europa orientale (Balcani) e Cina.