Italia: G.Riello, noi imprenditori tentati dall’addio (Il Giornale)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“I giovani in Italia sono in fuga e lo sarei stato anche io se qualcuno non mi avesse convinto a non rimanere in Canada”. 

Inizia così una lettera dal titolo ‘Noi imprenditori tentati dall’addio’ che il Presidente del gruppo Nplus, Giordano Riello, ha indirizzato a Il Giornale. “Ho avuto il privilegio di nasscere in una famiglia che da sempre mi ha insegnato il sacrificio e il rispetto per il lavoro. Un lavoro che porta a successi, frutto di enormi sacrifici, mai scontati”, racconta l’imprenditore. 

“Sono stato educato a rispettare e se rispetto esigo di essere rispettato. Ecco perché nella mia famiglia nulla è mai stato regalato e mai lo sarà. Ecco il motivo per il quale anziché comprare una Ferrari, una Lamborghini o una Bugatti, preferiamo acquistare una nuova pressa, una nuova linea o una nuova Spea. Non perché non ci piacciano le auto, ma perché preferiamo reinvestire gli utili nel nostro futuro piuttosto che nel nostro presente”, sottolinea ancora Riello. 

“Guardo al futuro oggi e devo far fede e conto solo sulle nostre capacità. Vedo un sistema di governo economico senza né arte né parte, che ragiona per consenso politico piuttosto che per competenze e capacità”, osserva ancora l’imprenditore, ricordando come il gruppo che presiede continui a investire in Italia oltre 10 milioni di euro all’anno. “Pretendo di contare di più in questo Paese, pretendo di non essere considerato e trattato come ‘un’arancia da spremere’, ma come uno di quei giovani che nonostante tutto è rimasto nel suo Paese. Attenzione Italia, che se non ascolti gli imprenditori finisce che ti mangiano, ti masticano e ti sputano. Il mio non è terrorismo”, conclude la lettera, “ma vuole essere un’avvisaglia, perché qui nessuno vuole morire martire sull’altare degli imbecilli”. 

red 

 

(END) Dow Jones Newswires

February 04, 2019 03:33 ET (08:33 GMT)