Unicredit: Claudia Vassena alla guida di Buddybank

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Cambio al vertice per Buddybank, dove da venerdì scorso – secondo quanto risulta a MF DowJones – la guida operativa della struttura è stata assunta da Claudia Vassena. 

La manager arriva al vertice della ‘banca conversazionale’ di Unicredit dopo oltre un decennio trascorso nel gruppo. Dopo una gavetta di circa tre anni in forza ad Accenture, la manager era infatti entrata nel giugno del 2008 nella banca allora guidata da Alessandro Profumo – fresca di fusione con Capitalia – e aveva via via assunto ruoli di responsabilità crescente in ambito risk management e marketing, dove per la banca retail ha seguito lo sviluppo dei modelli di servizio, iniziative commerciali e comunicazione di prodotto. L’ultima carica ricoperta in ordine di tempo è quella di responsabile Retail Digital Channel, che lascerà ora per concentrarsi proprio sullo sviluppo ulteriore di Buddybank. 

L’approdo di Vassena alla guida della struttura creata appositamente per operare attraverso iPhone avviene a seguito dell’uscita di Angelo D’Alessandro, che lascia Unicredit dopo oltre dieci anni di militanza. Trascorsi quattro anni come Chief Innovation Officer dell’istituto, nel 2015 era stato proprio D’Alessandro a convincere il Group Ceo Federico Ghizzoni a progettare un nuovo modello di banca digitale focalizzata su un servizio di concierge messaggestica, accessibile 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Un progetto che infine – complice anche il cambio al vertice del gruppo con l’arrivo di Jean Pierre Mustier – aveva ufficialmente visto la luce il 29 gennaio dello scorso anno. 

Al momento, Buddybank è attiva esclusivamente in Italia, ma nei piani del gruppo c’è anche la possibile espansione in altri Paesi, a partire proprio dal 2019. Potrebbe essere proprio questo uno dei punti chiave su cui si concentrerà l’azione della nuova capo struttura, che riporterà direttamente al co-Head Commercial Banking Italy, Andrea Casini. 

Tornando a D’Alessandro, il manager è stato visto più volte nelle stanze di Banca Progetto, l’istituto che vede come azionista il fondo Oaktree Capital e guidato dall’a.d. Paolo Fiorentino, nominato di recente in questo ruolo. Fiorentino a sua volta è un ex manager di Unicredit, banca in cui ha militato, come ricordato, lo stesso D’Alessandro. Quest’ultimo potrebbe andare a dirigere la parte relativa all’IT, ruolo per il quale si sarebbero intensificati i contatti anche se non avrebbe ancora assunto ufficialmente alcuna carica. 

Banca Progetto è la ex Popolare Lecchese (B.Etruria), che fu rilevata dal fondo di investimento e che il 20 ottobre 2016 approvò il nuovo piano industriale per il periodo 2017-2021. Il business plan prevedeva il passaggio dall’attività attuale di banca generalista a quella di banca specializzata a servizio prevalente delle medie imprese italiane e, in modo selettivo, della clientela privata, con un’offerta di prodotti specialistica. 

Parallelamente, il Cda deliberava un aumento di capitale per un importo massimo pari a 56 milioni circa. L’operazione fece notizia: un fondo di private equity, tra i maggiori investitori istituzionali al mondo con oltre 100 miliardi di dollari in gestione (dati al 30 settembre 2016), aveva scelto di investire in Italia e di rilanciare una banca. Oggi la nuova realtà si chiama – appunto – B. Progetto ed è specializzata in 

finanziamenti alle Pmi, factoring dei crediti alle Pa e cessione del 

quinto dello stipendio. Già a pochi mesi dalla nascita la creatura aveva 

assunto sempre più le sembianze di una piattaforma fintech con nuovi 

servizi in fase di lancio sia per i risparmiatori sia per le pmi. L’istituto ha chiuso il 2017 (ultimo bilancio disponibile) con un rosso di 11,6 milioni di euro e ha visto di recente l’avvicendamento di ben tre 

amministratori delegati. 

ofb/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

February 04, 2019 06:25 ET (11:25 GMT)