Atlantia: Castellucci, pronti a partire per auto elettrica (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Per i progetti delle stazioni di ricarica dell’auto elettrica sulla rete autostradale “siamo pronti a partire: manca solo l’autorizzazione del ministero per passare alla fase operativa. Ma non c’è nessun ritardi. Semplicemente glielo abbiamo appena illustrato”. 

Lo ha detto il ceo di Atlantia, Giovanni Castellucci, in un’intervista al Sole 24 Ore aggiungendo che “realizzeremo stazioni di rifornimento elettrico di potenza superiore ai 350 kilowatt in oltre 60 stazioni di servizio: in 20-30 minuti, il tempo di un panimo e un caffè, si potrà ripartire a piena potenza. Abbiamo insomma deciso di studiare un investimento che anticipa il mercato”. 

Secondo il top manager, la nuova frontiera di Atlantia “sono sicuramente le autostrade urbane. Oggi ogni realtà metropolitana si trova ad affrontare il problema del congestionamento delle grandi vie extraurbane di collegamento alle città: in molti paesi si è scelto di introdurre sistemi di pedaggio che hanno dato grandi risultati. Non solo finanziari, ma soprattutto di viabilita’. Santiago del Cile , metropoli molto avanzata da oltre 7 milioni di abitanti è la città dove abbiamo potuto mettere a frutto tutte le nostre competenze industriali. Ed è un modello nel mondo”, ha aggiunto. 

Infine, con il Governo “le ultime interlocuzioni sia per quanto riguarda gli interventi di calmieramento delle tariffe che per la procedura di accertamento dell’eventuale (e da noi non condiviso) inadempimento si sono basate sulle regole contrattuali che regolano il nostro rapporto con il concedente. È stato un passo importante per tutti: Atlantia ha rinunciato agli aumenti tariffari previsti per gennaio 2019 ed è disponibile a continuare a cooperare su questo terreno con il Governo. Anche sul tema delle opere che possono partire e che attendono una ultima autorizzazione. Noi siamo pronti a mantenere gli impegni di investimento sulle autostrade italiane: ci sono 10 miliardi di euro di lavori che sono pronti a partire, come per esempio il piano di costruzione delle nuove gallerie della Gronda a Genova, che vale da solo 4,5 miliardi e per la quale gli espropri sono già stati da noi fatti. Manca solo l’ok del governo per aprire definitivamente i cantieri”, ha concluso. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

February 06, 2019 02:55 ET (07:55 GMT)