«Truffati banche, i 15 miliardi a Intesa furono aiuto di Stato»

vvox.it 9.2.19

«I veri aiuti di Stato furono erogati a Banca Intesa, ma l’Europa non disse niente». Lo ha dichiarato Luigi Ugone, presidente dell’associazione “Noi che credevamo” in occasione dell’assemblea organizzata dai soci truffati dalle ex banche popolari venete a Vicenza,presenti i due vicepremier e ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Dopo il crac di BpVi il subentro di Banca Intesa è stato finanziato con 15 miliardi. Fino ad oggi ai risparmiatori non è giunto nulla – ha detto Ugone -. I risarcimenti che giungerebbero ai piccoli risparmiatori non sono aiuti di Stato a norma di legge. I fondi ricevuti da Banca intesa forse sí. Anche se l’Europa stranamente non ebbe nulla da eccepire quando il precedente governo di centrosinistra varò il piano che portava in Intesa quello che rimaneva di BpVi e VeBa. Come fece la Commissione a autorizzare un bendidio da 15 miliardi in un giorno tra sabato e domenica quando invece per i ristori che noi chediamo stanno facendo il finimondo?»

Ugone ha spiegato anche di aver scritto al ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e che quest’ultimo gli ha risposto sostenendo che una norma gli vieta di parlare ai soci delle ex popolari venete. Messina aggiunge che Intesa «ha interagito con il territorio per alleviare le situazioni di disagio». Ugone ha inoltre ribadito la sua ferma contrarietà al coinvolgimento dell’arbitro Consob nei risarcimenti e che la legge dell’attuale governo, seppur imperfetta, è migliore della precedente voluta dal sottosegretario Pier Paolo Baretta e dalla senatrice Laura Puppato. «Come la Sga (societá statale che gestisce i crediti deteriorati, n.d.r.) gestirá 17 miliardi di crediti in sofferenza provenienti dal Nordest?» si chiede inoltre il presidente di “Noi che credevamo”. Ugone ha annunciato infine l’intenzione di «inondare di cause» Messina e Intesa se non si siederà al tavolo con i risparmiatori. Ugone ha anche attaccato duramente gli avvocati di altre associazioni favorevoli al fondo Baretta, accusandoli sostanzialmente di arricchirsi sulla pelle dei soci truffati. (t.d.b.)

(ph: Vvox)

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“Ugone ha spiegato anche di aver scritto al ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e che quest’ultimo gli ha risposto sostenendo che una norma gli vieta di parlare ai soci delle ex popolari venete.”

MA CHI SI CREDE DI ESSERE?