Prosciuttopoli: i numeri dello scandalo sono impressionanti, precisa l’Icqrf del Ministero delle politiche agricole

Roberto La Pira ilfattoalimentare.it 11.2.19

prosciutto di parma stagionatura foto consorzio

Nel rapporto 2018 dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) del Mipaaft  si parla anche di Prosciuttopoli. Il documento cita le due inchieste portate avanti delle Procure di Torino e Pordenone sulle frodi dei prosciutti a marchio Dop Parma e San Daniele che vengono classificate  tra le operazioni più importanti nella lotta alla criminalità agroalimentare condotte nel corso dell’anno. Riportiamo integralmente il capitolo del rapporto Icqrf dedicato ai prosciutti Dop che non necessita di commenti alla luce dei numeri definiti “impressionanti”

Prosciutti Dop

Nel corso del 2018 sono proseguite le attività connesse con le due distinte operazioni avviate l’anno precedente a tutela dei prosciutti a Dop, dirette dalle Procure della Repubblica di Torino e Pordenone.

I numeri delle operazioni sono impressionanti: oltre 300 soggetti segnalati all’autorità giudiziaria; 810.000 cosce sequestrate; circa 480.000 prosciutti esclusi, tramite smarchiatura, dal mercato delle produzioni a Dop; oltre 500.000 cosce smarchiate d’iniziativa da parte di singoli allevatori.

Procura della Repubblica di Torino

L’Unità Investigativa Centrale ha completato l’esame delle posizioni degli indagati e ha inviato alla Procura della Repubblica di Torino le informative riepilogative a carico dei singoli soggetti. Inoltre, con il supporto degli Uffici Icqrf del Nord Italia, ha dato esecuzione ai numerosi provvedimenti della Procura della Repubblica di Torino, volti alla restituzione delle cosce di prosciutto sequestrate previa “smarchiatura”, ossia privandole di ogni riferimento alla Dop. In tal modo, la predetta Autorità Giudiziaria ha definito le posizioni relative ai circa 250 soggetti deferiti nel corso delle indagini e ha presentato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 14 soggetti e 6 Società, contestando i reati di associazione per delinquere, frode in commercio, contraffazione di denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, falsità in registri e notificazioni.

prosciutto di parma marchiatura foto consorzio
Secondo il rapporto Icqrf sono state smarchiate quasi un milione di cosce di suino ed escluse dai circuiti Dop, nell’ambito dello scandaolo Prosciuttopoli

Le posizioni dei restanti soggetti indagati sono state stralciate e trasferite alle 27 Procure della Repubblica, nel Nord e Centro Italia, competenti per territorio. L’Unità Investigativa Centrale ha ricevuto diverse deleghe da tali Procure per la definizione dei relativi fascicoli.

Procura della Repubblica di Pordenone

Nel corso del 2018 la Procura della Repubblica di Pordenone ha delegato l’esecuzione di 32 decreti di sequestro a carico di altrettanti operatori, disponendo il sequestro di 280.000 prosciutti Dop San Daniele e Parma, a causa del mancato rispetto dei rispettivi disciplinari di produzione in ordine al tipo genetico dei suini, all’alimentazione impiegata e al peso medio alla macellazione. Avverso i provvedimenti tutti gli indagati hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame, che, sulla base dei molteplici elementi di prova, ha confermato i provvedimenti cautelari. I prosciutti ancora presenti nei prosciuttifici, pari a 80.000, sono stati successivamente dissequestrati escludendoli dal circuito DOP con l’imposizione della smarchiatura. Nell’agosto 2018 sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a 62 persone fisiche, indagati a vario titolo in ordine ai reati di associazione per delinquere, frode in commercio nella forma aggravata, trattandosi di prodotti agroalimentari a denominazione di origine protetta, contraffazione di marchi, truffa ai danni di Ente pubblico, rivelazione di segreto d’ufficio.

L’Autorità Giudiziaria ha, inoltre, stralciato e trasmesso alla Procure della Repubblica competenti le posizioni di altri 10 soggetti indagati per gli stessi reati. A carico di 24 persone fisiche e di 10 società l’Autorità giudiziaia ha richiesto il rinvio a giudizio, mentre per le restanti 38 persone fisiche e 15 società è stata già fissata la prima udienza del processo. In tale fase, 3 degli indagati hanno chiesto di essere ammessi al patteggiamento.

 

Per leggere la prima parte dell’inchiesta Prosciuttopoli pubblicata il 16 aprile 2018 da Il Fatto Alimentare clicca qui.

Per leggere la seconda parte pubblicata il 3 maggio 2018 clicca qui.

Per leggere la terza parte pubblicata il 14 maggio 2018 clicca qui.

Per leggere la quarta parte pubblicata il 18 maggio 2018 clicca qui.

Per leggere la quinta parte pubblicata l’1 giugno 2018 clicca qui.

Per leggere la sesta parte  pubblicata il 17 agosto 2018  clicca qui.

Per leggere la settima parte pubblicata il 18 gennaio 2019 clicca qui.