B.Carige: piccoli azionisti chiedono intervento Governo su Utp e incontro

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I piccoli azionisti di Banca Carige prendono carta e penna e scrivono al Governo affinché intervenga, tramite le società controllate Sga e Cdp, per creare un meccanismo di valorizzazione dei prezzi degli Utp, al fine di evitare “dannose speculazioni”. E sul tema chiedono un incontro direttamente all’Esecutivo. 

Il presidente dell’Associazione Piccoli Azionisti di Banca Carige, Silvio De Fecondo, rivolgendosi a Matteo Salvini, scrive: “Il decreto legge emanato dal Governo all’inizio dell’anno è stato un passaggio importante, ma non l’unico, affinché la banca possa continuare ad avere un futuro e svolgere la sua attività con la fiducia del mercato e dei clienti. I passi successivi sono stati affidati da Bce ai commissari straordinari, che molto rapidità, li stanno predisponendo”. 

Il riferimento è al nuovo piano industriale, annunciato per la fine del mese, alla vendita di ulteriori crediti deteriorati e alla valutazione di un piano di aggregazione con un altro soggetto. Il tutto per favorire una soluzione di mercato, a tutela del futuro della banca e degli azionisti, oltre 25 mila “che sino ad oggi hanno permesso alla banca di arrivare sin qui”. 

De Fecondo si dice preoccupato, in particolare, sulla cessione degli Utp e del loro prezzo di realizzo. “E’ del tutto evidente che quanto più basso sarà il prezzo di realizzo, tanto più alto sarà il deficit patrimoniale a danno degli attuali soci della banca. Chiediamo al riguardo un intervento urgente delle istituzioni. E’ necessario evitare che, ancora una volta distorsioni e opacità normative, vadano a creare indebiti arricchimenti a danno dei conti della banca e di riflesso dei piccoli azionisti. Desideriamo, infine, chiedere espressamente un incontro con una rappresentanza della nostra Associazione nei modi meglio visti”, conclude la missiva. 

cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

February 18, 2019 11:06 ET (16:06 GMT)