Unicredit: va al riassetto e riporta in banca il back office (fonti)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Unicredit va al riassetto e avvia la riorganizzazione dell’area “Operations”: quel settore della banca dedicato alle attività di back office che occupa attualmente 2.040 lavoratori di UniCredit Spa e della controllata al 100% Unicredit Services, distribuiti in 75 poli . 

Secondo quanto riferito da fonti a MF-Dowjones l’operazione prevede nuovi investimenti in tecnologia, interventi formativi e il trasferimento di oltre 1.000 lavoratori da Unicredit Services a Unicredit Spa. I dettagli dovrebbero essere resi noti dall’azienda nel corso della presentazione del Piano strategico 2020-2023, prevista il 3 dicembre a Londra. 

Il riassetto dovrebbe essere avviato dal 1 aprile per poi concludersi nel secondo semestre dell’anno e risponderebbe principalmente a logiche di efficienza e di una relazione col cliente più coerente. Nel dettaglio si avrebbe la semplificazione delle strutture in un’unica legal entity in modo da avere un unico referente per la clientela. L’operazione non dovrebbe avere impatti economici e dovrebbe portare alcuni risparmi fiscali anche alla luce delle recenti disposizioni in materia di fatturazione infragruppo. Verrebbero riportate in banca le lavorazioni di back office e real estate mentre la parte IT rimarrebbe nella controllata Unicredit Services. 

I sindacati mantengono alta l’attenzione su questa operazione in merito a cui non nutrono preconcetti, ma si dicono preoccupati principalmente per i colleghi che permangono in UniCredit Services, in particolare “per una riduzione rilevante di lavoratori e attività dal perimetro complessivo dell’azienda”. Le sigle, da parte loro, notano che “gli annunciati risparmi di carattere fiscale si applicherebbero solamente a una parte limitata della fatturazione di Unicredit Services, mentre ne sarebbe esclusa la parte maggioritaria e di certo questa operazione non permette di ridurre i costi del Cda di Unicredit Services”. I sindacati inoltre auspicano che le circa 1.000 persone che restano in Unicredit Services non vengano successivamente esternalizzate. Piazza Gae Aulenti ad oggi non ha previsto alcun taglio di personale in quest’area e nessuna cessione di tali lavoratori a un consorzio esterno. 

I dettagli dell’operazione sono ancora allo studio, ma alcuni osservatori fanno notare che in una fase in cui le banche tendono a esternalizzare il lavoro, un trend contrario – come in questo caso in cui gran parte delle lavorazioni vengono riportate all’interno della banca – potrebbe essere addirittura premiante. 

Al momento non sono previsti nuovi incontri tra l’azienda e il sindacato e Unicredit ha rimandato ulteriori dettagli alla presentazione del Piano. 

glm 

MF-DJ NEWS 

1913:00 feb 2019 

 

(END) Dow Jones Newswires

February 19, 2019 07:00 ET (12:00 GMT)