Scandalo diamanti, 100 mila i truffati. Le banche cominciano a rimborsare

lavocedeltrentino.it 21.2.19

(Ansa)
(Ansa)

Nella truffa sono complessivamente coinvolti oltre 100 mila investitori.

Centinaia i truffati anche in Trentino.

Adiconsum ne sta tutelando circa 2500 in tutta Italia per un controvalore di 60 milioni di euro.

Una gigantesca truffa sono coinvolte inconsapevolmente anche molte banche.

Le banche coinvolte nello scandalo a detta di Adiconsum sono Unicredit, intesa san Paolo, MPS e BancoBPM che sono state già tutte sanzionate dall’Antitrust.

Poi a macchia di leopardo coinvolte anche qualche BCC, UBI e qualche altro istituto di cui però non abbiamo segnalazioni  particolari (non sono state sanzionate ne menzionate).

Unicredit, Intesa-Sanpaolo e Banca MPS di fatto dopo il reclamo hanno rimborsato erimborsano attraverso un iter interno della durata da 1 a 3 mesi (siamo nell’ordine di poche migliaia di pratiche complessivamente)

Con il BancoBPM Adiconsum ha firmato un protocollo di conciliazione con tavoli in diverse province(ipotizziamo da 60/80.000 pratiche c.a.).

I territori maggiormente coinvolti sono soprattutto il Nord Est, l’Emilia, la Lombardia e la Liguria; poi abbiamo casi sporadici in Piemonte, Toscana e nel Lazio.

Nel Nord Est si caratterizzano per importi mediamente importanti che vanno dai 30/40 mila euro, ma anche con investimenti da 100/150 mila euro e punte da 200/300 mila euro.

In Lombardia la media degli importi è più bassa, siamo in media 20/25 mila euro, ma anche con punte di 150 mila e casi da 350 mila.

La Liguria ha medie anche più elevate del Nord Est. Piemonte, Emilia e Toscana medie simili alla Lombardia.

La casistica va da: VIP(che non sono tutelati da Adiconsum), pensionati (con investimenti molto variegati), lavoratori autonomi (parrucchiere, idraulici ecc), lavoratori dipendenti.

Si segnalano casi di investitori che nemmeno avevano il deposito titoli, ma solo il conto corrente a cui è chiesto di investire in diamanti magari la propria liquidazione in quanto la fabbrica aveva chiuso i battenti.