Sole 24 Ore, Pm chiede processo per Napoletano, Treu, Benedini

firstonline.info 27.2.19

Il Pm di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Napoletano, Treu e Benedini per false comunicazioni sociali e aggiottaggio informativo in relazione alla vicenda delle copie digitali gonfiate – Settimana scorsa era arrivata la multa di 240 mila euro per Napoletano e Treu

Sole 24 Ore, Pm chiede processo per Napoletano, Treu, Benedini

Per gli ex vertici del Sole 24 Ore è stato richiesto il rinvioi a giudizio a Milano nell’ambito dell’indagine sui conti del giornale. Il pm Gaetano Ruta ha chiesto il processo per Roberto Napoletano, ex direttore editoriale del quotidiano e ritenuto dai magistrati “amministratore di fatto” del gruppo, Donatella Treu, ex amministratore delegato, e Benito Benedini, ex presidente. I reati contestati sono false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo e riguardano il periodo compreso tra il 2014 e il 2016.

Nella stessa inchiesta è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per la società editrice per effetto della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti in merito a entrambi i reati contestati agli ex vertici e all’ex direttore responsabile. Archiviata la posizione di altri sette indagati che erano accusati di appropriazione indebita e nei cui confronti il gruppo, dopo essere stato risarcito, ha ritirato la querela.

L’accusa sostiene che le vendite digitali del quotidiano economico siano state gonfiate per realizzare uno scostamento fra la rappresentazione della situazione economica della società e la situazione effettiva. La società avrebbe dichiarato un numero di copie digitali superiori a quelle reali, mandando parallelamente al macero quelle di carta, allo scopo di aumentare i ricavi.

Nel dettaglio, il reato di false comunicazioni sociali è contestato in quanto, per i magistrati, i tre indagati “al fine di assicurare a se stessi e a terzi un ingiusto profitto, esponevano” nei conti della prima semestrale 2015, al 30 settembre 2015 e nel bilancio dello stesso anno “fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, in particolare sull’andamento economico del quotidiano Il Sole 24 Ore, sulle vendite delle copie digitali e cartacee a esse connessi”.

Attraverso questo meccanismo, secondo i pm, sarebbe stata fornita “una rappresentazione tesa sempre a sovrastimare i risultati di gestione del più significativo asset della società – il quotidiano Il Sole 24 Ore – in particolare i ricavi generati dalla vendita delle copie e la penetrazione sul mercato, anche minimizzando le perdite maturate attraverso la aggregazione di differenti aree di business”.

L’aggiotaggio viene invece contestato perché, secondo la Procura, Napoletano, Treu e Benedini avrebbero diffuso “notizie false in ordine alla situazione economica e finanziaria” Le notizie sui risultati avrebbero anche inciso sulla performance del titolo (oggi -0,5%): il gruppo è infatti quotato in Borsa. Non a caso sulla questione è intervenuta la settimana scorsa anche la Consob, comminando una multa di 240 mila euro all’ex ad e all’ez direttore del Giornale per manipolazione del mercato. Sanzioni di 140 mila euro sono state inferte a Anna Matteo (responsabile marketing), Massimo Arioli (direttore finanziario), Alberto Biella (responsabile dell’area vendite).