Termini Imerese, fu Renzi a regalare 20 e rotti milioni al socio di Andrea Agnelli arrestato oggi

mag24.es 12.3.19

lettera inviata a Dagospia.com

Caro Dago, ma questo Roberto Ginatta agli arresti domiciliari per Bluetec è lo stesso Ginatta socio di Andrea Agnelli al 50% in Investimenti Industriali (di cui Ginatta è amministratore unico) che ha una quota nella compagnia d’assicurazioni Nobis? Ed è lo stesso Ginatta socio sempre del presidente della Juventus in Royal Park Real Estate di cui è consigliere d’amministrazione? E infine: è lo stesso Ginatta in società sempre con Agnelli nella Newco Roveri che vede a libro soci anche la sorella di Agnelli, Anna, la madre Allegra Caracciolo e la ex moglie Emma Winter?

Con simpatia.

Andrea Giacobino


Anche questo era il jobsact. #Blutec pic.twitter.com/hiPFExbbJS

— camilla conti (@petunianelsole) 12 marzo 2019

Almeno 16 dei 21 milioni di euro di soldi pubblici versati alla Blutec, l’azienda che avrebbe dovuto gestire il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, sono stati invece impiegati in altri impianti per l’acquisto di beni, come ad esempio un software. A questa conclusione sono giunte le indagini della guardia di finanza di Palermo che hanno portato agli arresti domiciliari per Roberto Ginatta – buon amico e socio in affari di Andrea Agnelli – e Cosimo di Cursi, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato proprio della Blutec. Le Fiamme gialle, oltre a dare esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, hanno infatti sequestrato preventivamente proprio 16 milioni e 516 mila euro. Sigilli anche a tutti gli stabilimenti sparsi in Italia: le numerose unità locali tra Piemonte, Sicilia, Abruzzo e Basilicata sono sotto sequestro per evitare la prosecuzione di condotte di malversazione e affidate a un amministratore giudiziario che avrà il compito di assicurare la continuità aziendale della società.

“La speranza è che il polo industriale di Termini Imerese risorga e che queste indagini servano ad aprire di più gli occhi, fare controlli più appropriati e avere uno scatto di fantasia su come si possono realizzare i livelli occupazionali che questo territorio merita”, ha detto il procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio. Le indagini, ha spiegato il colonnello Cosmo Virgilio, hanno permesso di accertare l’esistenza di “movimenti finanziari immediatamente successivi all’accredito dei soldi da parte di Invitalia sui conti della Blutec” per lo stabilimento di Termini Imerese. “Abbiamo riscontrato – spiega il colonnello Virgilio – che dopo una serie di giro conti su rapporti bancari e finanziari intestati a stessa società, una buona parte di questi milioni sono stati oggetto di speculazione finanziaria, hanno prodotto dei rendimenti e sono stati smobilizzati su altri conti di società di proprietà della famiglia Ginatta”.