Brexit: Bmw fa sul serio e inizia il suo good-bye (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La City di Londra ha spesso fatto identificare il Regno Unito come il Paese europeo della finanza, ma in realtà le isole britanniche restano un grande produttore di automobili. Pur non disponendo più di alcune marca nazionale (quantomeno per quanto riguarda il mercato di massa) nel 2017 in Gran Bretagna si sono prodotte circa 1,6 milioni di vetture. 

Un dato, scrive MF, che fa del Paese di Sua Maestà il quarto costruttore di veicoli del Vecchio continente dopo la Germania (5,6 milioni), la Spagna (2,2 milioni) e la Francia (1,7 milioni) che supera di poco la Gran Bretagna pur disponendo di due grandi case nazionali (Renault e Peugeot ) in cui lo stesso Stato francese è tra i principali azionisti. E sicuramente poi c’è da notare come il Regno Unito sia di gran lunga un produttore di auto ben maggiore dell’Italia, dove la produzione nel 2017 si è attestata a 742mila unità. 

La Brexit però potrebbe presto mettere in discussione questi numeri. In febbraio Nissan ha annunciato non produrrà uno dei suoi modelli, il fuoristrada X Trail, nello stabilimento di Sunderland, nel nord dell’Inghilterra, concentrando la produzione in Giappone. E in un comunicato, l’azienda giapponese ha citato varie ragioni per la decisione, ma ha sottolinea a in particolare la Brexit. «La continua incertezza sul futuro dei rapporti del Regno Unito con l’Unione Europea non aiuta compagnie come la nostra a programmare il futuro». E settimana scorsa è emerso che in caso di Brexit con no deal (ovvero nessun accordo bilaterale particolare tra Londra e Bruxelles) Bmw e Toyota potrebbero mettere in discussione le loro linee di produzione in Gran Bretagna. I 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

March 12, 2019 03:56 ET (07:56 GMT)