L’imbarazzo della Difesa: presto pagheremo gli F35

ALESSANDRO BARBERA la stampa.it 12.3.19
L’annuncio dopo l’irritazione di Washington: in arrivo 370 milioni di euro. Ma in attesa dei bonifici la Lockheed Corporation sospende ogni rapporto

L’indirizzo da cui partire per il racconto di questa strana storia è il 1901 di Pennsylvania Avenue, nel cuore della Washington ministeriale. A pochi metri da qui ci sono la Casa Bianca, la sede del Fondo Monetario e le più potenti lobby d’America. In un elegante palazzo in vetro e cemento c’è la sede di rappresentanza di Intesa Sanpaolo. In quell’ufficio ormai da qualche mese giacciono su un conto governativo ben 370 milioni di euro del contribuente italiano. Si tratta di fondi che il governo avrebbe dovuto già liquidare alla Lockheed per onorare la fornitura di parti degli ultimi caccia F35 consegnati all’Italia. Nonostante alcune di quelle fatture risalgano al governo Gentiloni, non è stato versato nemmeno un euro. Nessun intoppo burocratico, nessuna sottrazione di fondi. Semplicemente la Difesa non ha mai ordinato i pagamenti. Fonti del ministero ammettono la circostanza: «Adempieremo immediatamente per quanto dovuto. Nel giro di pochi giorni il ministro Elisabetta Trenta firmerà il decreto che autorizza la spesa». Cosa è accaduto nel frattempo? Qual è l’origine dell’ennesima cattiva figura rimediata dall’Italia all’estero?