Le fondazioni azioniste di Intesa trovano l’accordo sulla conferma di Gros-Pietro alla presidenza

citiwire.it 14.3.19

Le fondazioni azioniste di Intesa trovano l'accordo sulla conferma di Gros-Pietro alla presidenza

Tra gli enti azionisti di Intesa Sanpaolo, secondo quanto risulta a Luca Davi de Il Sole 24 Ore, è stato raggiunto oramai l’accordo per la riconferma di Gian Maria Gros-Pietroalla presidenza della banca.

Per la conferma formale ci sarà da attendere ancora qualche giorno, forse il prossimo 20 marzo, quando le cinque fondazione socie di Intesa Sanpaolo si incontreranno a Roma (dopo il vertice Acri) per fare il punto. O al più tardi fine mese, data ultima per presentare la lista del nuovo c.d.a. 

Il pieno consenso per il rinnovo dell’attuale presidente del board è maturato nei giorni scorsi, ed è arrivato a valle di un fitto dialogo tra i soggetti, che a inizio marzo hanno dato vita al patto di consultazione in rappresentanza del 16,5% del capitale della banca. Patto che è stato firmato con lo scopo di presentare un listone unitario di candidati da sottoporre all’assemblea del 30 aprile. 

Possibile che, in virtù della conferma di Gros-Pietro, la Fondazione Cariplo (che detiene il 4,4% del capitale) rivendichi cinque posti in consiglio, mentre i restanti posti verrebbero spartiti tra Compagnia di San Paolo (6,79%), Fondazione CariPadova eRovigo (1,9%), CariFirenze (1,85%) e Fondazione CariBologna (1,6%).

Sui nomi il confronto sarebbe ancora aperto. Per il ruolo di vicepresidente potrebbe profilarsi la riconferma di Paolo Andrea Colombo, mentre di rilievo appare la scelta del futuro presidente del comitato di controllo.

Tradizionalmente assegnata alla minoranza rappresentata dalla lista targata Assogestioni, la poltrona potrebbe andare all’attuale consigliere Alberto Maria Pisani, che prenderebbe il posto dell’uscente Marco Mangiagalli, che completando i tre mandati ha perso lo status di indipendente. Destinati, per ragioni diverse, ad uscire dal c.d.a dovrebbero essere anche Francesca Cornelli(in procinto di assumere un incarico universitario negli Stati Uniti), Giovanni Costa e Edoardo Gaffeo.