Banche: Deutsche Bank fa cassa per la fusione (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Fusione a catena. L’unione con Commerzbank potrebbe spingere Deutsche a vendere Dws, l’asset manager controllato al 78% dalla banca tedesca. La società da 662 miliardi di patrimonio gestito avrebbe attirato l’interesse di Allianz che già ne gestisce 505. Così, in un sol colpo, la Germania si troverebbe ad avere due campioni nazionali, uno nel settore bancario, l’altro nell’asset management. 

Per il momento è solo una voce, si legge su MF, ma è stata sufficiente a far registrare a Dws il maggior rialzo (9,3%) della sua pur breve storia borsistica (Deutsche l’ha quotata un anno fa raccogliendo 2 miliardi). Per Deutsche la scelta di vendere un pezzo tanto pregiato non sarebbe indolore, ma potrebbe rendersi indispensabile per portare a termine la fusione con Commerz. 

Le stime sui fondi necessari a realizzare l’operazione variano: secondo Autonomus potrebbero servire 3 miliardi, secondo Dz Bank 8, per Bank of America addirittura 16. Ai valori attuali di mercato il 78% di Dws vale quasi 5 miliardi e la cessione consentirebbe a Deutsche di finanziare il matrimonio con Commerz, almeno in parte. È probabile poi che l’operazione Dws-Allianz incontri anche il favore del governo tedesco per due motivi. Da un lato la creazione di un colosso tedesco dell’asset management da 1.170 miliardi di asset gestiti si sposerebbe con i piani del ministro delle Finanze, Olaf Scholz. Il ritrovato interventismo economico di Berlino rende peraltro poco probabile che Dws, la società che gestisce i risparmi dei tedeschi, possa finire in mani straniere (si è parlato di un interesse dei francesi di Amundi, di Ubs e di Morgan Stanley). Dall’altro, dovrebbe permettere di ridurre le risorse pubbliche necessarie a celebrare le nozze fra le prime banche di Germania. La conferma delle trattative per la fusione, arrivata nel fine settimana dai board dei due istituti, ha sollevato polemiche politiche e dubbi sul mercato riguardo al ruolo nell’operazione dello Stato (tuttora azionista al 15% di Commerbank). In altri termini, che peso avrà Berlino nel colosso risultante dalla fusione e per quanto tempo? Non a caso ieri Hans Michelbach, vicepresidente al Bundestag della Csu (l’anima bavarese della coalizione al potere), ha esortato il governo a vendere la quota in Commerzbank prima del deal. «Non abbiamo bisogno di una banca di Stato tedesca», ha ammonito Michelbach. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

March 19, 2019 03:42 ET (07:42 GMT)