Banche: stretta del governo sulle gacs (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il governo rinnova la garanzia sulle cartolarizzazioni di crediti deteriorati, ma pone paletti stringenti a banche e servicer per la gestione delle operazioni. La misura, attesa dal sistema come tassello decisivo nel processo di derisking, è contenuta nel decreto Brexit predisposto dall’esecutivo per far fronte al divorzio tra la Gran Bretagna e l’Unione europea. 

Nel dettaglio, scrive MF, dopo la scadenza di inizio marzo il provvedimento concede alle banche altri ventiquattro mesi per utilizzare la garanzia, prorogabili di ulteriori 12 previa approvazione della Commissione europea. Una notizia senza dubbio positiva perché lo strumento aiuterà gli istituti a massimizzare il prezzo di cessione, riducendo così l’effetto patrimoniale delle operazioni. 

A voler vedere il bicchiere mezzo vuoto, però, il governo ha posto una serie di paletti aggiuntivi alle nuove gacs. In primo luogo è previsto che il rating minimo per i titoli senior, quelli cioè coperti da garanzia e spesso detenuti direttamente dalle banche, salga di un notch da BBB- a BBB o equivalente. Una modifica che dovrebbe diminuire il rischio in carico allo Stato e, congiuntamente a una rivisitazione dei panieri di credit default swap, alzare il costo complessivo in carico alle banche. In secondo luogo, in caso di escussione della garanzia, è prevista la sostituzione del servicer nell’eventualità che il rapporto tra gli incassi netti cumulati e gli incassi netti attesi risulti inferiore al 100% per due date consecutive di pagamento degli interessi. Un’ulteriore stretta per i servicer è rappresentata dal differimento degli interessi sui titoli mezzanine qualora il rapporto tra gli incassi netti cumulati e gli incassi netti attesi si attesti al di sotto del 90%. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

March 20, 2019 03:47 ET (07:47 GMT)