Banche: Di Maio, voglio che Commissione inchiesta parta

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Voglio che la commissione di inchiesta sui truffati dalle banche parta. Non possiamo aspettare altri 2, 3, 4 mesi. Dobbiamo portare in audizione gli attori coinvolti in quel disastro. Dobbiamo capire cosa accadde. E dobbiamo parallelamente e velocemente riformare le norme a tutela di risparmiatori e investitori”. 

Lo scrive in un post su Facebook il vicepremier, Luigi Di Maio, aggiungendo che “servono pene severe per chi manipola i mercati, per chi compie truffe bancarie e che ad oggi, sorprendentemente, secondo le normative vigenti, rischia di cavarsela solo con 3 mesi di carcere. Tre mesi, ma ci rendiamo conto? È assurdo. Noi vogliamo portare la pena minima a 4 anni, vogliamo che quanto verificatosi non si ripeta mai più”. 

“Vogliamo cambiare le cose. Vogliamo riformare le regole sulla vigilanza bancaria sia in Italia che in Europa e maggiore chiarezza sulle regole in tema di “aiuti di Stato”, ha proseguito. 

Di Maio ha poi sottolineato come “non basta che il Mef firmi subito il decreto per rimborsare i risparmiatori truffati dalle banche. Qui bisogna anche fare chiarezza su come quelle povere famiglie sono state truffate. Il rimborso deve arrivare subito, questo non va messo nemmeno in discussione, ma bisogna lavorare anche ad altro”. 

“Nemmeno qualche giorno fa, i giudici europei, hanno detto che sul caso Tercas si sarebbe potuto utilizzare il Fondo interbancario, il che significa che anche Banca Etruria e gli altri 3 istituti commissariati avrebbero potuto essere ricapitalizzati dallo stesso Fondo, proprio come aveva proposto allora il Movimento 5 Stelle. C’era una strada che avevamo tracciato, che avrebbe evitato di colpire i risparmiatori e distruggere migliaia di persone -ha concluso- ma nessuno la seguì”. 

vs 

 

(END) Dow Jones Newswires

March 25, 2019 08:24 ET (12:24 GMT)