Intesa Sanpaolo: apre il cantiere sugli Utp (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Intesa Sanpaolo e Prelios aprono il cantiere degli unlikely to pay. 

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, sarebbe appena partita la due diligence del servicer milanese sul portafoglio da circa 10 miliardi di valore nominale su cui la banca intende lavorare. 

L’analisi delle posizioni (che dovrebbe coinvolgere un ampio stuolo di advisor legali e finanziari tra cui Kpmg, Deloitte e EY) dovrebbe entrare nel vivo ad aprile per concludersi con ogni probabilità a giugno. Se le posizioni di dimensione maggiore, quelle solitamente con un valore lordo superiore ai 500 mila euro, saranno con ogni probabilità analizzate una per una, per quelle più piccole ci sarà un lavoro di clustering. In buona sostanza il servicer individuerà dei campioni, cioè dei sub-portafogli che, con un margine di errore molto basso, potranno riassumere le caratteristiche del portafoglio. Per ogni campione saranno valutati alcuni aspetti specifici che fotografano lo stato di salute del credito: flussi di cassa generati, garanzie immobiliari sottostanti e relative curve di recupero. 

Se la due diligence costituirà una componente fondamentale del lavoro, uno schema di massima dell’operazione sarebbe già sul tavolo: secondo le prime stime, dei 10 miliardi complessivi, uno stock da uno-due miliardi potrebbe essere ceduto, mentre i restanti 8-9 miliardi saranno mantenuti sui libri del gruppo e gestiti dalle strutture di Prelios. Di certo sarà un’operazione impegnativa quindi che dovrebbe impegnare le strutture delle due controparti per i prossimi mesi. Al momento non sembra infatti che ci siano altri soggetti in lizza. Il deal è del tutto coerente con la strategia di Intesa Sanpaolo che, dopo aver aggredito e fortemente ridotto lo stock di crediti deteriorati nell’operazione con Intrum, adesso si sta concentrando sugli utp. “Ora intendiamo concentrarci su portafoglio inadempienze probabili (utp), priorità per il 2019”, ha del resto affermato l’amministratore delegato Carlo Messina nel corso dell’ultima conference call con gli analisti. Nel 2018 il gruppo ha smaltito crediti deteriorati lordi per 16 miliardi (29 miliardi da settembre 2015), realizzando il 61% dell’obiettivo di riduzione previsto nel piano di impresa 2018-2021 e aumentando al 54,5% il livello delle coperture. 

red/lab 

 

(END) Dow Jones Newswires

March 26, 2019 03:44 ET (07:44 GMT)