Carige: entro metà aprile le offerte. Castagna svela le mancate nozze nel 2015 con Bpm

27/03/2019 di Alessandra Caparello finanzine.com

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Era il 2015 quando Giuseppe Castagna – attuale ad di Banco BPM e ai tempi numero uno di BPM – incontrò a Milano l’azionista Vittorio Malacalza e l’allora AD di Banca Carige Piero Montani per discutere di una possibile fusione tra i due istituti, ipotesi che naufragò ben presto per far posto all’operazione con il Banco Popolare. A ricordare con toni positivi quell’incontro lo stesso numero uno di Banco BPM intervistato da Il Secolo XIX a margine di un evento organizzato dalla banca a Genova.

“Ricordo bene l’incontro, era il 2015. In quel periodo Bpm stava guardando tante cose, ma poi decidemmo di fare un’operazione più rotonda con il Banco Popolare” afferma Giuseppe Castagna secondo cui quella “fu un’occasione di cordiale conoscenza”. E ora Banco BPM potrebbe essere interessato più concretamente al dossier Carige? Nega categoricamente Castagna. “Questa volta Banco Bpm non ha nemmeno guardato al dossier aggregazione Carige, non eravamo nelle condizioni per farlo” ha sottolineato. “Anzitutto – continua Castagna – abbiamo bisogno di consolidare l’operazione con il Banco, per la quale abbiamo raddoppiato gli obiettivi rispetto all’accordo iniziale con Bce. Non siamo nella condizione di guardare altre operazioni adesso. E francamente vorremmo tornare a fare utili, a fare bene il nostro mestiere”.

Castagna poi punta il dito contro la severità di Bce che, a suo dire, non rende friendly certe operazioni, “perché una vigilanza sempre così in pressing di certo non aiuta”. In merito poi all’interesse manifestato dai fondi per il dossier Carige, Castagna ammette che “tecnicamente il lavoro di AD non cambia ma se sia possibile che un fondo americano controlli una banca commerciale è questione da regolatore europeo e dell’interesse che può avere un fondo a fare attività commerciale”.

Il fondo a cui si fa riferimento Castagna è il colosso americano BlackRock che non nasconde un interesse particolare per i 3,5 miliardi di crediti deteriorati e la controllata attiva nel private banking Banca Cesare Ponti.

In arrivo le offerte di BlackRock e Varde Partners

Banca Carige è stata commissariata il 2 gennaio scorso dalla Bce e ora deve trovare un compratore per evitare un intervento di Stato.  L’interesse di BlackRock sarebbe dettato soprattutto rivolto a Banca Cesare Ponti, la private bank dell’istituto di credito genovese che in base al piano industriale presentato dai commissari punta a raccogliere in cinque anni 18 miliardi di masse gestite, dopo averne perse il 30% dal 2014 a oggi. Tra gli interessati sarebbe scemato l’interesse di Apollo, mentre rimane in corsa Varde Partners. Le offerte, stando a quanto riferito oggi dall’agenzia Reuters, dovrebbero arrivare entro metà aprile. I potenziali acquirenti dovranno cercare l’appoggio del primo azionista della banca, la famiglia Malacalza, che possiede il 27,5% e che a dicembre votò contro l’aumento di capitale. L’appoggio dei Malacalza risulta importante per portare avanti con successo l’aumento di capitale da 630 milioni di euro messo in cantiere dalla banca.