Banche: dubbi Ue su decreti rimborsi frenano Tria (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il pressing sul ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si tradurrà oggi nell’ennesima sollecitazione a varare al più presto il decreto per i truffati delle banche. Lo scrive il Corriere della Sera ricordando che la misura, che potrebbe confluire nel decreto crescita in discussione nel prossimo Consiglio dei ministri, è attesa da quando il governo con la manovra 2019 ha stabilito di ristorare i titolari di azioni e di obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, banche venete, in base al principio fondato su ragioni di “urgenza sociale”. 

Il provvedimento ha dovuto fare i conti con le riserve della Commissione Ue, che ha sollevato dubbi sulla modalità dei rimborsi, dato che si configurano come automatici, violando il divieto di aiuti di Stato. L’impianto della norma si fonda sul principio di violazione massiva delle norme a tutela del risparmio. Muovendo, cioè, dall’idea che le banche abbiano venduto prodotti a rischio, indipendentemente dalle capacità e dalla propensione all’investimento dei sottoscrittori. In pratica, una condizione di cosiddetto misselling, la vendita di prodotti non adeguati. A Bruxelles non sono convinti di questo automatismo per l’accesso al ristoro e che servirebbero, piuttosto, delle verifiche. Questo, prosegue il giornale, spiega il lungo carteggio tra la Commissione e il ministero del Tesoro, che rivendica il concetto di violazione massiva, e la titubanza del ministro Tria a firmare i decreti attuativi. Cautela che non sembra avere più effetto sul premier e i vicepremier. 

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(END) Dow Jones Newswires

April 01, 2019 02:33 ET (06:33 GMT)