B.Carige: i fondi giocano la carta Malacalza (MF)

Il caso Carige all'esame del Parlamento Ue. Spunta il nome di un nuovo pretendente

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Salvo intoppi dell’ultima ora le offerte vincolanti per Carige dovrebbero arrivare venerdì 5 aprile. In questi ultimi giorni quindi le due cordate capitanate da BlackRock (Mediobanca advisor) e Varde (Lazard) dovranno definire le ultime variabili, a partire dal ruolo della famiglia Malacalza. 

Gli storici azionisti di Carige (oggi attestati al 27% del capitale) sembrano intenzionati a evitare brusche diluizioni, anche a costo di nuovi esborsi di capitale. L’assenso della famiglia, scrive MF, è del resto essenziale per condurre in porto un’eventuale integrazione visto che qualunque deal dovrà passare al vaglio dell’assemblea straordinaria che oggi i Malacalza sono ancora in grado di condizionare. 

Ecco perché già da qualche settimana i potenziali compratori avrebbero avviato contatti con l’azionista, proponendo un coinvestimento nella banca e la condivisione di un progetto industriale che crei valore. È ancora presto per prevedere l’esito di questi contatti, ma in ambienti vicini alle cordate si respira una certa fiducia. I Malacalza potrebbero sottoscrivere parte dell’aumento di capitale e iniettare nella banca tra 60 e 100 milioni, diluendosi così tra il 10 e il 15%. A fianco della famiglia potrebbe muoversi anche lo Schema Volontario del Fondo di tutela dei depositi (Fitd) che, secondo le attese, dovrebbe convertire in equity il prestito subordinato da 320 milioni sottoscritto a fine novembre. Il nuovo azionista a quel punto potrebbe investire una cifra compresa tra 250 e 300 milioni, sulla base dell’importo finale dell’aumento di capitale. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

April 02, 2019 02:16 ET (06:16 GMT)

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