B.Carige: Bce potrebbe dare più tempo a Blackrock (milanofinanza.it)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Di Paola Valentini 

Il gestore americano Blackrock, come anticipato da MF-DowJones, è al lavoro sull’offerta per Carige e ora, secondo quanto riporta Reuters citando tre fonti vicine al dossier, la Bce sarebbe pronta a concedere più tempo al colosso dell’asset management per studiare le carte e per presentare poi la sua proposta definitiva. La complessità degli asset, d’altronde, richiede un esame approfondito. 

Come ha scritto milanofinanza.it Blackrock, che resta l’unico soggetto in corsa per il salvataggio di Carige dopo che il fondo americano Varde si è ormai sfilato dalla partita, sta definendo gli ultimi dettagli per investire nella banca genovese e il termine per comunicare le offerte per ora resta fissato per venerdì 5 aprile, con possibilità di arrivare al 15 aprile per la messa a punto. 

Tre gli obiettivi, riporta MF-Milano Finanza, anche se qualcuno parla di condizioni: da un lato coinvolgere la famiglia Malacalza nell’aumento di capitale da almeno 630 milioni; dall’altro fare sì che lo Schema Volontario del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi converta in equity il bond subordinato da 320 milioni. Per quanto riguarda infine i crediti deteriorati, sembra che BlackRock non sia interessata allo stock da circa 2 miliardi messo in vendita da Carige che quindi potrebbe andare a Sga in base all’offerta formulata in tandem con Credito Fondiario nelle scorse settimane. 

Il gestore Usa guidato da Larry Fink sarebbe insomma interessato alla macchina distributiva di Carige che, liberata dagli npl, potrebbe rivelarsi un importante trampolino sul mercato italiano. 

A chiedere più tempo alla Bce per l’elaborazione delle proposte sarebbero stati, secondo indiscrezioni di stampa, ieri i tre commissari e il comitato di sorveglianza di Carige . La scadenza potrebbe quindi slittare fino alla fine di questo mese o ai primi di maggio con posticipo dell’assemblea chiamata a dare il via libera all’aumento di capitale fino a giugno-luglio. 

MF Milano Finanza scrive che i Malacalza (oggi attestati al 27% del capitale) sembrano intenzionati a evitare brusche diluizioni, anche a costo di sostenere nuovi esborsi di capitale. L’assenso della famiglia è del resto essenziale per condurre in porto il salvataggio visto che qualunque operazione dovrà passare al vaglio dell’assemblea straordinaria che oggi i Malacalza sono ancora in grado di condizionare. I Malacalza potrebbero sottoscrivere parte dell’aumento di capitale e iniettare nella banca tra 60 e 100 milioni, diluendosi così tra il 10 e il 15%. A fianco della famiglia potrebbe muoversi anche lo Schema Volontario del Fondo di tutela dei depositi (Fitd) che già da novembre aveva messo in conto l’ingresso dell’equity come possibilià. Il nuovo azionista a quel punto potrebbe investire una cifra compresa tra 250 e 300 milioni, sulla base dell’importo finale dell’aumento di capitale. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

April 03, 2019 09:54 ET (13:54 GMT)