Sia: da 6 banche 400 mln per shopping in Austria (Messaggero)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sia stringe sulla campagna d’Austria: nel mirino Card complete, il principale emittente di carte di credito, di cui i soci – Bank Austria (Unicredit) 50,1%, la fondazione austriaca AVZ 24,9%, 

Raiffeisen Bank 25% – vendono il 75%. In vista dell’offerta binding da presentare lunedì 15 ad Hsbc, advisor dei venditori, il gruppo di servizi di pagamenti per banche e istituzioni ha definito un finanziamento 

con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Ubi, Bnl, Mps. 

Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che l’operazione può avere un doppio binario: 400 milioni che è la somma per partecipare alla gara 

di cui circa 360 milioni come prezzo e 40 milioni per gli effetti fiscali. Ma Sia potrebbe optare anche per un’opzione 2 e rifinanziare 

in tutto 1,2 miliardi, comprendendo 800 milioni di debiti in essere. 

Nella corsa sulle carte di credito austriache, Sia deve vedersela 

con un fondo internazionale e un competitor industriale europeo. Entro fine aprile Hsbc dovrebbe comunicare a chi dei finalisti attribuire un’esclusiva per finalizzare l’operazione. Per Sia si tratta dell’opportunità di un ulteriore passo in avanti in Europa dove comunque punta il piano industriale varato da poco. Ma sulle strategie del gruppo pende l’incognita del riassetto azionario che maturerà entro fine maggio quando, oltre al patto di sindacato, scadrà il termine per l’esercizio di un’opzione call posseduta da Fsia investimenti (joint venture tra Poste e Cdp) che ha il 49,48%, F2i (17,05%), Hat Orizzonte (8,64%) sui pacchetti di Intesa Sanpaolo e Unicredit (3,97% a testa). Fsia invest avrebbe già esercitato in anticipo l’opzione di acquisto, gli altri due soci si riservano di farlo anche se Hat Orizzonte avrebbe fatto sapere di voler cedere le azioni. Il prezzo della call è conveniente perché basso, ma sull’operazione grava la contrarietà di Intesa Sp e soprattutto Unicredit che pur dovendo dare esecuzione all’accordo, adesso sarebbero meno favorevoli a uscire dal capitale. C’è da dire comunque che a tendere F2i 

e Fsia Invest dovranno concordare le strategie. F2i punta alla quotazione, l’altro invece, potrebbe spingere per una fusione con Nexi, 

neo quotata. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

April 05, 2019 03:26 ET (07:26 GMT)