Banca Popolare del Lazio: l’intervista shock al cliente storico del notaio presidente (L’inchiesta 6 parte)

osservatoreitalia.eu 1.3.19

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Sesto appuntamento con l’inchiesta sulla Banca Popolare del Lazio. Nella scorsa puntata abbiamo parlato della lettera dell’avvocato Ugo Petronio che rimette il suo mandato nei confronti dei suoi clienti che gli sono stati presentati dallo studio notarile Capecelatro. 

Quest’ultimo ritiene che l’usucapione tra padre e figlio sia l’unica via percorribile per liberare i garanti del debito dai propri beni e per evitare che questi venissero presi dalla banca. 

Praticamente il cliente storico dello studio del notaio Edmondo Maria Capecelatro che ha dichiarato che con il suo gruppo portava allo studio notarile almeno 50 atti l’anno, risulta garante di un debito della società Building House Srl nei confronti della banca per oltre 1 milione di euro. Come liberare i garanti del debito dai propri beni per evitare che questi venissero presi dalla banca? Il cliente storico dice che su consiglio dello studio notarile Capecelatro richiede l’usucapione dei beni del padre e del cognato. 

Il cliente dello studio notarile Capecelatro sapeva bene che l’usucapione era un espediente, tanto che un suo amico avvocato lo aveva messo in guardia. Il cliente dello studio notarile e debitore della Banca Popolare del Lazio quindi critica l’operazione orchestrata dallo studio Capecelatro.

Oggi quanto valgono le azioni della Popolare del Lazio? Ha risposto il cliente storico: “sono invendibili” fffffffffff