Banche: D.B./Commerz spia nuovo risiko; in Italia si guarda a Banco-Ubi (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Le prossime settimane saranno decisive per il sistema bancario europeo. Martedì 9 l’executive board di Commerzbank esaminerà il progetto di fusione con Deutsche Bank, operazione voluta da Berlino ma internamente osteggiata da manager e sindacati. Nelle intenzioni del governo il deal puntellerebbe la vacillante Deutsche Bank (guidata da Christian Sewing) e darebbe vita a quell’istituto di respiro internazionale che ancora manca alle imprese tedesche. Basti pensare che le prime due banche del Paese capitalizzano in totale 28 miliardi contro i 120 miliardi delle prime due spagnole, i 100 miliardi delle prime due francesi e i 70 delle due grandi italiane. 

Indubbiamente un punto di debolezza per la prima economia europea. Ma le incognite non mancano: se da un lato i manager di Commerz temono di finire in minoranza nel nuovo gruppo, dall’altro l’ipotesi di un piano lacrime e sangue ha messo sul piede di guerra i sindacati, che nel modello di cogestione tedesca esprimono anche rappresentanti nel board. L’esito delle trattative insomma è tutt’altro che scontato e qualche gruppo straniero potrebbe approfittarne per inserirsi nella partita. Sotto questa luce vanno lette le indiscrezioni di un possibile interesse di Unicredit per Commerz. Quale che sia l’esito, comunque la partita tedesca segnerà un punto di svolta per il sistema bancario continentale. 

Negli ultimi 10 anni si sono avute pochissime aggregazioni nel settore del credito, complici la crisi economica e la crescente complessità regolamentare. Oggi però ci sono le condizioni per invertire la tendenza. Da un lato, in uno scenario caratterizzato da tassi zero e da un progressivo rallentamento economico la scala si conferma lo strumento più efficace per realizzare sinergie di costo e ricavo. Dall’altro, la concorrenza di fintech e big tech si sta facendo sempre più serrata, come dimostrano il consolidamento di Google Pay e Apple Pay sul mercato europeo. 

La banca centrale irlandese, ad esempio, ha autorizzato il gruppo di Mountain View a operare come payments institution sul territorio Ue, mossa che potrebbe ampliare in misura considerevole l’attività della big tech. Anche Facebook è pronto a entrare con forza nel settore dei pagamenti attraverso i servizi Messenger e WhatsApp. 

red/cce 

 

(END) Dow Jones Newswires

April 08, 2019 02:25 ET (06:25 GMT)

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