Carige, a fine 2018 la liquidità è scesa sotto il limite imposto dalla Bce

ilsecoloXIX.it 9.4.19

La nomina è stata decisa dal Comitato di Sorveglianza di Banca Carige, insediatosi lo scorso 2 gennaio

Genova – La bocciatura dell’aumento di capitale da 400 milioni, all’origine del commissariamento di Banca Carige, ha contribuito ad alimentare una crisi di liquidità, con la rottura dei requisiti fissati dalla Bce sull’ammontare delle attività prontamente liquidabili da detenere in bilancio. L’indicatore Lcr (liquidity coverage ratio), rivela un documento dei commissari, scese a fine 2018 all’87%, sotto il limite del 100%. Le tensioni sono state superate nel 2019 solo grazie all’emissione di due bond da 1 miliardo garantiti dallo Stato.

Il futuro della banca 
Giovedì scorso la Bce ha aperto al prolungamento di qualche settimana della scadenza per le offerte di business combination per la banca. Era stato il fondo Blackrock a chiederla formalmente dando ancora qualche settimana alla trattativa per arrivare a un’offerta vincolante di acquisto dell’istituto ligure. Dopo che il fondo Varde si è sfilato del tutto, insomma, al termine del 5 aprile fissato originariamente non è arrivata alcuna offerta privata per l’acquisto della banca.

L’authority ne ha preso atto, dando a Blackrock più tempo slittando a fine aprile. In Carige Blackrock intenderebbe fornire «una sorta di assicurazione sull’aumento di capitale», spiegano fonti vicine al dossier, restando però aperto alla partecipazione di tutti gli azionisti che volessero mantenere la propria posizione integralmente o in parte. L’investimento finale per il fondo dipenderà quindi anche dalla partecipazione degli altri soggetti e non sarebbe già definito.