Eni: affondo della Nigeria (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Si allarga fino a scuotere alcune tra le ex figure di riferimento del governo nigeriano e dell’Eni l’inchiesta per presunta corruzione internazionale nell’acquisto della licenza Opl-245. Mandati di arresto sono stati spiccati anche per due ex ministri del Paese africano. L’annuncio è arrivato con un tweet della Efcc, la Commissione sui crimini economico-finanziari nigeriana. L’ordine d’arresto ha raggiunto anche il dirigente Eni Roberto Casula, che si era da mesi autosospeso dal gruppo per poi rientrare come manager non esecutivo, e Stefano Pujatti, responsabile finanziario di Eni East Africa, la società titolare dei giacimenti a gas operati dal in Mozambico. 

Gli ex ministri sono Dan Etete, ex titolare del Petrolio, e il generale Mohammed Adoke, già Guardasigilli, scrive MF. I due, come si legge nel tweet, “devono essere arrestati ovunque vengano trovati”, chiamando in causa l’Interpol oltre alla polizia nigeriana e “qualsiasi altra forza dell’ordine li trovasse anche al di fuori della giurisdizione della corte federale nigeriana”. Il provvedimento fa seguito alla decisione di un magistrato del Tribunale di Abuja. Le altre persone nel mirino della Efcc sono Raph Wezels, Sebastiano Burrato e Abubakar Aliyu. 

red/lab 

 

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April 18, 2019 02:23 ET (06:23 GMT)