Carige, torna a riunirsi il Fondo Interbancario per decidere sulla conversione del prestito

MASSIMO MINELLA Genova.repubblica.it 28.4.19

Entro il 17 maggio l’offerta vincolante per la “business combination” con l’istituto

Torna a riunirsi il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per esaminare la proposta di conversione del prestito subordinato da 318 milioni di euro in capitale. Il vertice è imminente e si terrà proprio per esaminare il delicatissimo dossier della banca genovese. L’impressione, come ha già peraltro lasciato intendere il presidente Salvatore Maccarone, è che si vada in direzione della conversione, scelta che risulterebbe quanto mai gradita a Bankitalia. Il Fondo aveva in autunno sottoscritto il bond con la prospettiva di recuperarlo rapidamente. Sarebbe stato l’aumento di capitale da 400 milioni a provvedere al rimborso. Con la sottoscrizione del prestito, il Fondo aveva permesso a Carige di rientrare nei parametri della Bce. Ma la bocciatura dell’aumento, a fine dicembre, ha cambiato totalmente lo scenario. Bce ha commissariato la banca a inizio anno e i commissari a fine febbraio hanno messo a punto un nuovo piano industriale per la ricerca di un alleato. L’unica offerta in piedi è al momento quella di BlackRock, il colosso mondiale della gestione del risparmio, disponibile a sottoscrivere una quota sostanziosa dell’aumento di capitale da 630 milioni, ma anche a trovare alleati nell’operazione che verrebbe guidata da fondi specializzati in situazioni complesse. Il Fondo parteciperebbe quindi all’aumento attraverso la conversione del prestito. E lo stesso potrebbero fare gli attuali primi azionisti, la famiglia Malacalza. A questo punto l’aumento potrebbe anche salire fino a 700-730 milioni.