«Coboat», il coworking in barca a vela

Vanity Fair.it 29.4.19

60 metri, il catamarano a vela più grande del mondo

È il primo esperimento di coworking navigante: si può lavorare esplorando il mondo e funziona per rafforzare i team e per trovare idee innovative

Ebbene sì, si può lavorare anche così: andando in giro per il mondo, su una barca a vela, continuando a fare l’ingegnere, il commerciante, l’amministratore delegato, il giornalista, il grafico, il musicista o (quasi) qualsiasi altro lavoro stiate facendo. Immaginatevi un coworking navigante: questo è Coboat. Si organizzano gruppi, che, per un determinato tempo, lavorano insieme, in uno spazio ridotto, ma ben equipaggiato, con tanto di connessione (in barca è predisposta una rete WiFi) e strumenti tecnici.

  Lo stare insieme in mezzo al mare aiuta ad aprirsi a soluzioni visionarie, guardando le cose da un’altra prospettiva. In più, mentre si naviga, Coboat invita i suoi ospiti a contribuire allo sviluppo di imprese sociali, pulendo il mare e le spiagge dei luoghi attraversati.

Andando sul sito web del progetto, è possibile seguire gli spostamenti del catamarano e prenotare un periodo a bordo (minimo una settimana), per dodici posti al massimo. Sono esperienze di vita, momenti di co-living che possono servire per strutturare un nuovo team o per fare brain-storming, per creare un network nuovo o per conoscere meglio i propri colleghi.

Esistono poi delle «Special Week», ovvero delle settimane dedicate a dei temi specifici, durante le quali sarà a bordo un team particolare, con istruttori ed esperti del settore, per dare opportunità di formazione e networking.
Coboat è un progetto interamente non-profit:
 «Non lo facciamo per business, non abbiamo azionisti a cui rispondere», hanno spiegato gli ideatori (Karsten Knorr, australiano, James Abbott, tailandese, Tommy Westlin, finlandese, Gerald Schömbs, tedesco), «Se Coboat dovesse produrre utili, li reinvestiremmo nel progetto o li doneremmo ad associazioni che si occupano della salute degli oceani e all’inquinamento in mare. Stiamo facendo qualcosa che ispira le persone in tutto il mondo».

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