Enel: riapre dossier acquisizioni in Sudamerica (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Enel punta due importanti obiettivi per le acquisizioni in Sudamerica. Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che si tratta di due società per la distribuzione messe in vendita dal gruppo Usa Sempra: tra queste il boccone più interessante è Luz del Sur in Cile, l’azienda di distribuzione elettrica che controlla una metà dei clienti di Lima (4,9 milioni). L’altra metà è controllata dal gruppo Ene. 

Il valore della quota posseduta da Sempra, pari all’83,6% del capitale, potrebbe aggirarsi o essere superiore a 2 mld dollari. Il gruppo nordamericano sta vendendo nello stesso pacchetto anche Chilquinta energia in Cile, più piccola della società peruviana (circa 2 milioni di clienti, valore stimato attorno al miliardo di euro), anch’essa di interesse da parte del gruppo Enel. 

Il processo di dismissione, prosegue il giornale, sta prendendo il via in queste settimane e il gruppo elettrico italiano, essendo il primo operatore di energia elettrica in Sudamerica, si aspetta di ricevere nei prossimi giorni una request for quotation, nella sostanza una sollecitazione di manifestazione di interesse per il processo di vendita in atto. L’interesse del gruppo italiano è elevato, anche se questo sarà direttamente proporzionale alla qualità degli asset in vendita e alla congruità del prezzo richiesto. 

Mentre procede questo binario, di pari passo un altro tassello importante (e funzionale allo shopping) è stato messo proprio questa settimana. Martedì scorso l’assemblea ha approvato l’aumento di capitale da 3 miliardi di dollari e l’Enel, azionista con il 56%, si è impegnata a sottoscrivere la propria quota (e potenzialmente è interessata a eventuale inoptato). L’operazione, che si concluderà entro agosto, serve a riportare in equilibrio la struttura finanziaria di Enel Americas (la holding attraverso la quale il gruppo italiano controlla tutte le attività in America Latina) dopo l’acquisizione di Eletropaulo lo scorso anno. L’aumento consentirà di ridurre il debito da oltre 6 miliardi a 4 miliardi di dollari. Esso scenderà da 2 a una volta l’Ebidta: pur non essendo in assoluto un indebitamento elevato, lo è per una holding che vive dei dividendi delle controllate ed è in sostanza una piattaforma per la crescita anche e soprattutto attraverso acquisizioni. In mancanza di aumento le agenzie internazionali avrebbero tagliato il rating di Enel Americas. 

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(END) Dow Jones Newswires

May 03, 2019 03:23 ET (07:23 GMT)