Criptovalute, due mandati d’arresto negli Usa per i conti Bitfinex

Nicola Borzi valori.it 6.5.19

Giro di vite del Dipartimento di Giustizia statunitense sui trasferimenti di fondi illegali collegati agli exchange di criptovalute. L’accusa: frode bancaria. La connection con la …

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, martedì 30 aprile, ha annunciato di aver spiccato mandato d’arresto contro due persone per l’accusa di frode bancaria in relazione alla gestione illegale di fondi per piattaforme di scambio di criptovalute.

Tra febbraio e ottobre 2018 i due avrebbero aperto e utilizzato conti bancari formalmente per attività proprie ma in realtà per trasferire denaro di terzi a una serie di exchange di criptovalute non identificati, violando le leggi antiriciclaggio e quelle sulla gestione dei servizi di pagamento per conto terzi. Due dei conti bancari individuati erano aperti per la società Global Trading Solutions Llc in Hsbc Bank Usa e in Hsbc Securities Usa.

Il ruolo di Bitfinex

La società Global Trading Solutions Llc era stata identificata in ottobre come partner dell’exchange di criptovalute Bitfinex e la scorsa settimana è finita sotto indagine del procuratore generale di New York insieme alla società emittente della criptovaluta Tether.Global Trading Solutions Llc è legata a Crypto Capital Corporation, una società panamense che ha fornito servizi di gestione di pagamentia Bitfinex e altri exchange di criptovalute.

«L’americano Reginald Fowler e l’israeliana Ravid Yosef gestivano una “banca ombra” che effettuava transazioni non regolamentate per centinaia di milioni di dollari per conto di numerosi exchange di criptovalute», ha scritto in una nota il procuratore federale Usa Geoffrey Berman. «La loro organizzazione ha dribblato i controlli antiriciclaggio richiesti agli istituti autorizzati del sistema finanziario statunitense».

L’identikit dei due accusati

Fowler, ex coproprietario della squadra di football americano dei Minnesota Vikings della Nfl, è stato arrestato con le accuse di frode bancaria, cospirazione per commettere frodi bancarie e gestione senza licenza di attività di trasferimento di denaro, oltre a un’accusa di cospirazione per gestire un’impresa di trasferimenti finanziari senza licenza.

In caso di condanna, il sessantenne Fowlerrischia sino a 70 anni di carcere. Yosef, che non è stato arrestata e risulta latitante, è accusata di frode bancaria e cospirazione. Le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra investigativa antiriciclaggio dell’FBI di New York e dell’Internal Revenue Service (Irs) degli Stati Uniti, il corrispondente della nostra Agenzia delle Entrate.

I rapporti con Panama

La società sotto accusa, Global Trading Solutions Llc, è direttamente collegata alla Crypto Capital Corporation, azienda panamense di gestione di pagamenti. Global Trading Solutions LLC, di proprietà di Fowler, è stata descritta come agente di Crypto Capital.

Sempre secondo l’atto di accusa, Fowler e Yosef hanno ottenuto conti bancari dopo aver «falsamente rappresentato alle banche che i loro conti sarebbero stati utilizzati principalmente per le transazioni di investimento immobiliare» anche se Fowler, Yosef e “altri” non meglio indicati nell’atto d’accusa «hanno movimentato fondi per conto di una società non autorizzata che trasferisce fondi relativi a operazioni di exchange di criptovalute».

La connection con la Svizzera

Gli “altri” soggetti indicati nella citazione sono Crypto Capital Corporation (Ccc) o meglio la Global Trade Solutions Ag con sede a Zugo in Svizzera che controlla Ccc. Uno dei conti sotto accusa è stato utilizzato da Crypto Capital per gestire i depositi in moneta fiat (la moneta reale, quella che ha corso legale emessa dalle Banche centrali) di Bitfinex. Secondo alcuni clienti di Bitfinex e Crypto Capital, che hanno parlato con il sito di informazione sulle criptovalute The Block, Global Trading Solutions Llc aveva anche conti bancari utilizzati da Crypto Capital in Citibank, Enterprise Bank & Trust e Wells Fargo.

I legami con il Portogallo

Sempre secondo il sito The Block, i collegamenti tra gli exchange di criptovalute e Fowler vanno oltre i confini degli Stati Uniti. Fowler è infatti co-proprietario di due società portoghesi, Mogw Energy Trade Lda e Eliggibility Criterion Unipessoal Lda, attraverso le quali Crypto Capital ha gestito i trasferimenti di moneta fiatper Bitfinex.

Tuttavia, gli oggetti sociali delle due società portoghesi non hanno nulla a che fare con le criptovalute e i servizi finanziari: l’oggetto sociale “ufficiale” delle due società sarebbero servizi di consulenza e costruzioni. I rapporti bancari sinora noti di Global Trading Solutions Llc, utilizzati da Crypto Capital, sembrano mostrare come apparentemente Fowler abbia tentato di coprire i suoi rapporti con Global Trading Solutions Llc.

Jean Gries, un notaio con base in Arizona, è la persona che ha registrato la società Trading Solutions Llc. Lo stesso Jean Gries firmava i documenti per conto delle attività di Fowler e sempre Jean Gries aveva potere di firma per i prelievi di moneta fiat da Bitfinex, elaborati da Crypto Capital, su un conto bancario alla Revolut nel Regno Unito.

Il procedimento di New York contro Bitfinex

L’operazione condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Usa va letta nel contesto del procedimento aperto la scorsa settimana dal procuratore generale di New York contro Bitfinex e in particolare contro Crypto Capital.

Il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, il 25 aprile ha annunciato che il suo ufficio ha ottenuto un’ingiunzione del tribunale che impone a iFinex Inc., gestore della piattaforma di trading di asset virtuali Bitfinex, e Tether Limited, emittente della valuta virtuale Tether e le relative entità, di astenersi da ulteriori violazioni della legge in relazione a un’attività in corso che potrebbe aver frodato gli investitori in criptovalute.

Bitfinex e Tether sono accusati di aver nascosto una presunta perdita di 850 milioni di dollari utilizzando fondi originariamente intesi a fornire supporto a Tether, una mossa che secondo il procuratore generale non è stata divulgata ai clienti dell’exchange.

L’ingiunzione emessa dal tribunale di New York contro Bitfinex su richiesta del procuratore generale Letitia James.Gli avvocati di Bitfinex e Tether rispondono invece alle accuse del procuratore generale che i fondi non sono stati effettivamente persi, ma che erano stati sequestrati a Crypto Capital e detenuti dalle autorità negli Stati Uniti, in Polonia e Portogallo. A oggi, né Bitfinex né Tether sono stati accusati di alcun crimine. Una prima udienza tra l’accusa e le due società è fissata per domani, 3 maggio, in tribunale a New York.

I sequestri dell’autunno scorso

A dicembre dello scorso anno, Ivan Manuel Molina Lee, presidente della società svizzera Global Trade Solutions, aveva scritto che «Global Trade Solutions Ag (Gts) e le sue entità correlate sono state private dei servizi bancari negli Stati Uniti, in Europa e in altre Paesi per effetto di indagini antiriciclaggio e su reati finanziari condotte dall’Fbi in cooperazione con autorità di controllo internazionali».

«Le autorità che indagano su Gts e le sue entità correlate hanno congelato i conti bancari e disattivato i servizi bancari tradizionali connessi agli exchange di criptovaluta; in molti casi senza mandato od ordine del tribunale» scriveva Molina.

Questa affermazione sembra collegata all’atto d’imputazione del 30 aprile che indica che i fondi nei conti della Hsbc erano stati sequestrati in ottobre. Altri sequestri di conti bancari sono avvenuti alla Hsbc di Londra. Molina confermava indirettamente i servizi offerti da Global Trading Solutions Llc per la gestione fondi in Bitfinex.

Chi è Giancarlo Devasini

Giancarlo Devasini è noto a livello mondiale come fondatore e capo di Bitfinex, uno dei maggiori “exchange” mondiale di criptovalute.Devasini è collegato a professionisti che hanno lavorato insieme a Oliver Camponovo, il fiduciario di Chiasso condannato a dicembre 2017 dalla Corte penale federale di Bellinzona a tre anni di carcere (contro cui ha avanzato ricorso nonostante due gli siano stati condonati) per riciclaggio di capitali della ‘ndrangheta, e a suo fratello Aron Camponovo.

Giancarlo Devasini, Chief Financial Officer at Bitfinex

Dall’11 maggio 2017 Devasini ha fondato e presiede a Lugano con un milione di franchi la società anonima Smart Property Solutions. La sede è in via Serafino Balestra 27 presso la società c/o Data Nest Sa, società fondata nel maggio 2006 in via Balestra 6 a Chiasso presso la Camponovo Asset Management e gestita dall’ottobre dello stesso anno sino al dicembre 2008 da Oliver Camponovo e da Hamid Reza Khoyi, revisore e fiduciario egiziano attivo a Lugano e operativo in altre società gestite dai fratelli Camponovo.

Smart Property Solutions si occupa di «emettere e riscattare moneta convenzionale, criptovaluta, token digitali sulla blockchain, gestire depositi di valute e altri valori». Insieme a Devasini in Smart Property Solutions c’è lo stesso Hamid Reza Khoyi. Non è stato possibile raggiungere nessuno dei due.