POLACCHI, MINIAFFARI CON FELPE E LIBRI.

andreagiacobino.com 8.5.19

Farà anche tanto rumore al Salone del Libro di Torino, ma l’autoproclamatosi editore “fascista” di Altaforte Francesco Polacchi, esponente di CasaPound, non registra grandi numeri nelle sue diverse attività imprenditoriali. La mappa dei suoi interessi ruota attorno alla capogruppo Minerva Holding di cui socio al 50% è Maria Laura Venturelli, madre di Francesco che ne è socio al 25% mentre il restante 25% è della sorella Giulia. La Venturelli è sposata con Mauro Polacchi, un consulente fiscale la cui attività è documentata nel sito http://www.polacchimauro.it/chi-siamo/ Lo studio vede papà Polacchi come socio accomandatario. Mauro Polacchi è anche amministratore unico della Phoenix srl(di cui Minerva Holding ha il 98% e la Venturelli il restante 2%) che possiede il 33% di Virgo srl e il 50% di Ph2O. Nello specifico Minerva Holding ha chiuso il bilancio 2017 con 17mila euro di ricavi, una perdita di 2mila euro e un patrimonio netto di 338mila euro a fronte di debiti per 497mila euro. Minerva Holding controlla l’80% di Sca 2080 (di cui Francesco Polacchi ha il 20%) che possiede l’editrice Altaforte: nel 2017 ha venduto libri per 217mila euro guadagnando 15mila euro.

Pivert è invece l’azienda di abbigliamento che produce le famose felpe di cui si è rivestito il vicepremier leghista Matteo Salvini la cui biografia è stata editata da Altaforte. Pivert, controllata da Francesco Polacchi al 70% e da Minerva Holding al 30% restante nel 2017 (ultimo bilancio disponibile) ha guadagnato solo 17mila euro su 266mila euro di ricavi. Ancor più modeste le dimensioni della neonata Pivert Milano con soli 18mila euro di ricavi: la società è per il 25% in mano a Polacchi, gli altri azionisti (alla pari) sono Ludovica Minoli, militante di CasaPound, Francesco Gaiara e Massimimo Frassy, candidato dell’omonimo gruppo alle ultime Regionali Lombarde. Polacchi non compare invece in Pivert Torinolanciata da Marco Racca, coordinatore di CasaPound in Piemonte, che nel 2017 ha fatturato 42mila euro perdendone 10mila: tra i soci l’avvocato Gino Michele Domenico Arnone, Matteo Rossino e l’avvocato Federico Depetris, tutti di CasaPound.

Polacchi è poi socio al 25% della nuova Stolen Dreams – che produce scarpe – di cui azionisti sono Marco Clemente, Marco Casasanta (indicato come responsabile commerciale e produzione nel suo profilo LinkedIn https://www.linkedin.com/in/marco-casasanta-738309141/?originalSubdomain=it ) e Ludovica Minoli, tutti di CasaPound. Tutti lettori avidi, si suppone, dei libri di Altaforte fra i quali oltre la biografia di Salvini, spiccano quelli di Aleksander Dugin, ideologo del nazionalismo russo intimo del premier Vladimir Putin. L’ex agente del Kgb cresciuto a pane e comunismo, proprio quel comunismo che Benito Mussolinicombatté fino all’ultimo dei suoi giorni. Ma l’oblio del passato è, purtroppo, un tratto comune a molta sedicente “destra”.