Fisco: 5 numeri aiuteranno Gdf a scovare evasori (Messaggero)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Lavori in corso sull’Evasometro dopo il via libera ottenuto del Garante della Privacy, per mettere a punto l’algoritmo standard in grado di segnalare gli scostamenti rilevanti tra saldo d’inizio d’anno e quello finale. Nella prima riunione al 

Tesoro tra Agenzie fiscali e Sogei si è cercato di definire nei dettagli 

il raggio d’azione e la metodologia d’intervento sui conti correnti. 

Secondo quanto risulta al Messaggero, sono cinque i numeri che entreranno in gioco per indicare il rischio evasione: le giacenze medie sul conto corrente, i flussi in entrata e in uscita mensili, i saldi iniziali e quelli finali dell’anno. Se l’algoritmo (che indagherà su miliardi di dati forniti dalle banche) segnalerà scostamenti rilevanti e non giustificabili rispetto alla dichiarazione dei redditi, scatterà l’allarme rosso e partiranno le verifiche. Poi spetterà ai contribuenti spiegare le presunte anomalie, fornendo la documentazione necessaria. I controlli automatici saranno comunque visionati anche dall’occhio umano, garantendo la massima trasparenza e tutelandone al contempo la privacy. 

L’altra questione riguarda l’ambito di applicazione dell’Evasometro. 

Potenzialmente lo strumento a disposizione di GdF e Agenzia delle Entrate può andare a scavare nel passato, arrivando fino al 2014. Nella banca dati di Sogei – che si interfaccia con quelle degli istituti bancari – ci sono infatti tutte le informazioni per ricostruire la posizione finanziaria dei contribuenti fino a quella data. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 10, 2019 02:30 ET (06:30 GMT)