Sei laureato a Oxford? Il Cantone non ti vuole

Andrea STERN Caffe.ch 12.5.19

Il requisito della laurea svizzera suscita interrogativi
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Astenersi laureati a Oxford, Cambridge, Harvard o anche solo Milano. Il Consiglio di Stato non vi vuole. Per ambire a un posto di rilievo nell’Amministrazione cantonale dovete avere ottenuto la vostra laurea rigorosamente entro i confini elvetici. Non un chilometro oltre. E non importa se siete ticinesi, magari anche patrizi. No, quello che conta è che il vostro pezzo di carta arrivi da Zurigo, Friborgo, Ginevra o quant’altro. “Mi sembra un criterio un po’ labile – afferma l’avvocato Costantino Delogu, esperto di diritto del lavoro – . Potrebbe essere considerato lesivo degli Accordi sulla libera circolazione, oltre che lesivo della parità di trattamento tra i cittadini”.
Prendiamo alcuni recenti esempi. Il 23 aprile il Dipartimento della sanità e della socialità (Dss) ha aperto il concorso per la nomina di un caposervizio presso l’Ufficio degli invalidi di Gerra Piano. Il primo requisito è una “formazione accademica (master o licenza) rilasciata da un’università svizzera nelle scienze sociali”. Un paio di settimane prima, il 9 aprile, il Dipartimento delle finanze e dell’economia (Dfe) ha pubblicato il concorso per un capoufficio all’Ufficio dei controlli della Sezione delle finanze. Primo requisito, anche in questo caso, una “formazione accademica completa in economia (master o licenza rilasciati da un’università svizzera) oppure diploma federale di esperto contabile o esperto in finanza e controlling”. Sempre il 9 aprile il Dss cercava un giurista presso la Sezione del sostegno sociale, con “laurea o master rilasciati da un un’università svizzera”. E negli scorsi giorni, il 3 maggio, il Dipartimento delle istituzioni (Di) si è messo alla ricerca di un collaboratore scientifico presso la direzione della Divisione della giustizia. I candidati devono disporre di una “formazione accademica completa (licenza universitaria o master) rilasciata da un’università svizzera”. 
Insomma, gli esempi si sprecano. Eppure è lo stesso Consiglio di Stato a sostenere che il requisito della laurea elvetica può valere solo in casi eccezionali. Lo scrisse nero su bianco nel 2017, in risposta a un’interrogazione del deputato mps Matteo Pronzini. “I requisiti sono stabiliti di volta in volta a dipendenza della funzione posta a concorso – spiegava il governo -. Non vi è una sistematicità per quanto attiene al carattere nazionale del titolo universitario richiesto, requisito che può essere però ritenuto necessario in casi particolari”.
Casi particolari, appunto. “Penso ad esempio – prosegue l’avvocato Delogu – a posizioni prettamente giuridiche dove la conoscenza del diritto svizzero è importante. Ma fatico a capire i motivi per i quali il futuro caposervizio all’Ufficio degli invalidi di Gerra Piano non possa aver studiato all’estero”. Il requisito della laurea svizzera, in questo caso, presta il fianco a possibili ricorsi. “Se un candidato dovesse essere scarato a causa della sua laurea estera e dovesse riuscire a dimostrarlo – spiega il legale – molto probabilmente la spunterebbe davanti ai giudici”.
Perché anche il Ticino è chiamato a rispettare gli accordi siglati tra la Svizzera e l’Unione europea, come sottolinea l’avvocato Michele Rossi, delegato per le relazioni esterne della Camera di commercio. Pur non entrando nel merito dei concorsi cantonali, l’avvocato Rossi ricorda che gli accordi bilaterali prevedono la parificazione di tutta una serie di diplomi esteri con quelli svizzeri. Se una laurea di Oxford è riconosciuta in Svizzera, dunque, lo deve essere sempre. Non solo quando lo vuole il Canton Ticino.

astern@caffe.ch