Cdp: Profumo (C.Sanpaolo), niente forzature (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Cassa Depositi e Prestiti è un attore importante per lo sviluppo del Paese, ma le fondazioni dovranno continuare a vigilare sulla sua autonomia. È questo il messaggio che ieri Francesco Profumo ha lanciato subito dopo la nomina alla presidenza dell’Acri. L’ex ministro e numero uno della Compagnia di Sanpaolo è stato eletto all’unanimità, raccogliendo il testimone da Giuseppe Guzzetti che lascia dopo 19 anni. Di fronte all’assemblea Profumo ha illustrato il proprio programma, insistendo soprattutto sul rapporto con le istituzioni e sul ruolo nel sociale. 

Domanda. Professor Profumo, da Guzzetti raccoglie un’eredità impegnativa? 

Risposta. Non posso che ringraziare Guzzetti che, con la sua guida lungimirante e sapiente, ha diretto l’Acri in un percorso di crescita e consolidamento nel corso degli ultimi 20 anni. Nei prossimi giorni mi metterò all’opera e mi auguro di fare un buon lavoro. 

D. Quali saranno le linee distintive del suo programma? 

R. Al primo posto pongo il rapporto con le istituzioni a livello locale e nazionale. Il generale indebolimento delle rappresentanze richiede una sapiente tessitura delle relazioni che debbono però tradursi in fatti concreti. A titolo di esempio vorrei solo citare il fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’intervento sul piano nazionale ha consentito di dare visibilità e accreditamento al ruolo delle fondazioni, confermato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento al Congresso di Parma. 

D. Avete altre iniziative di questo genere allo studio? 

R. Stiamo ragionando sulla costituzione di un Fondo nazionale di contrasto alla disoccupazione giovanile. Un’idea nata prima del reddito di cittadinanza, rispetto al quale non ha connessioni. 

D. Come cambierà l’assetto dell’Acri? 

R. Intendiamo rafforzare i presìdi di partecipazione e condivisione interni all’associazione. Consulte e associazioni territoriali hanno un potenziale che sinora è stato solo parzialmente esplorato. Non solo. Con riferimento alle commissioni consultive ritengo opportuna una mappatura che verifichi la congruità delle coperture tematiche rispetto alle sensibilità e agli interessi delle associate. 

D. Come procederà il rapporto con rapporto con l’Autorità di vigilanza? 

R. La relazione si è consolidata nel tempo. L’Acri continuerà l’azione di raccordo tra associate e autorità di vigilanza, e cercherà di cogliere tutte le opportunità che possano consentire, da una parte la gestione virtuosa degli obblighi assunti, e dall’altra, di cogliere le opportunità di rafforzamento che gli orientamenti in esso contenuti possono stimolare e favorire. 

D. Che ruolo svolgerà Cdp per il sistema delle fondazioni? 

R. In Cdp le fondazioni sono investitori di lungo periodo e, rispetto all’impegno iniziale di 1,5 miliardi, hanno incassato dividendi per 3,26 miliardi con un rendimento medio annuo dell’11,7%. Abbiamo però una visione che va al di là della remunerazione economica: vogliamo che Cdp sia un attore importante per lo sviluppo del Paese. Un ruolo che, vorrei ribadire, non contempla un intervento in dossier come Alitalia. 

D. Vede il rischio di non essere rinnovato in Compagnia? 

R. È mio costume fare quel che devo fare: mi metto al lavoro fin dal primo giorno. E rispetto al futuro si vedrà. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 22, 2019 02:31 ET (06:31 GMT)