Imprese: si aggrava la crisi della Ferrarini (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il futuro del gruppo alimentare Ferrarini potrebbe, drasticamente, cambiare. La società emiliana di salumi che a metà dello scorso mese di marzo era stata ammessa, dal Tribunale di Reggio Emilia, alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, rischia ora di vedersi aprire davanti a sé le porte del fallimento. 

Questo perché, secondo quanto appreso da fonti finanziarie e industriali da MF-Milano Finanza, i creditori dell’azienda guidata dal consigliere delegato Luisa Ferrarini (ricopre anche l’incarico di vice presidente per l’Europa di Confindustria) stanno valutando l’ipotesi di presentare un’istanza di fallimentare allo stesso tribunale reggiano. Una mossa a sorpresa dopo che proprio il piano di ristrutturazione al 2024 che accompagnava la richiesta di concordato era stato di fatto avallato dai giudici. 

Ma è altrettanto vero che nel frattempo, Piero Pini, fondatore dell’omonimo gruppo alimentare valtellinese che si era fatto carica della ricapiatlizzazione di Ferrarini, assumendone il controllo, è stato arrestato in Ungheria, in seguito a un’inchiesta della magistratura locale per un’indagine per frode fiscale per presunte fatture false emesse dalla Hungary Meat Ltd, una delle più grandi società di carne del Paese, che fa parte della galassia di aziende dello stesso Pini. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 22, 2019 02:42 ET (06:42 GMT)