Lavorare 5 anziché 8 ore al giorno per lo stesso stipendio

 DOROTHEA VOLLENWEIDER/DO tio.ch 2.6.19

Succede in una ditta tedesca, dove sono bandite chiacchiere e smartphone e si finisce alle 13. L’esperta: «Non è per tutti»

BIELEFELD – Troppo bello per essere vero: avere tutti i pomeriggi liberi pur lavorando al 100%. È quanto succede all’agenzia di IT “Rheingans Digital Enabler” di Bielefeld, in Germania, dove da un anno e mezzo i dipendenti usufruiscono di un orario di lavoro molto particolare. Nel novembre del 2017, infatti, l’azienda ha introdotto la settimana di 25 ore, mantenendo lo stesso salario e gli stessi giorni di ferie.

Come sta andando? «Lavoriamo tutti dalle 8 alle 13, senza pause vere e proprie», spiega il direttore Lasse Rheingans. Chi si concede una pausa la recupera. L’importante, in ogni caso, sono i risultati: ci sono degli obiettivi giornalieri che vanno raggiunti. Ciò implica che c’è poco tempo per chiacchierare del più e del meno con i colleghi nell’open space della Rheingans Digital Enabler e l’uso del cellulare è ridotto al minimo.

Al fine di mantenere quanto più possibile il silenzio nel grande open space, per comunicare tra colleghi vengono preferite le chat. Le riunioni, dal canto loro, non possono durare più di 15 minuti. Il lavoro, quello, rimane lo stesso, solo che deve essere svolto in cinque anziché in otto ore: un aumento della produttività del 40%.

Ottenere un simile incremento è stata la più grande sfida, confida Rheingans: «I collaboratori hanno innanzitutto dovuto imparare a convivere con questa pressione». È stato un lungo processo, ammette, per il quale è stato necessario istituire una task force. Ogni giorno, a fine giornata, i dipendenti dovevano spiegare cosa avesse funzionato e cosa no: «Così la task force può identificare rapidamente le migliorie da apportare», spiega Rheingans.

Secondo Alexandra Cloots, professoressa dell’Università di scienze applicate di San Gallo (FHS St. Gallen), nessuno riesce a lavorare per cinque ore senza pause: «L’essere umano ha bisogno di brevi pause per mantenere la capacità di concentrazione», assicura la ricercatrice.

Il risvolto positivo di lavorare solo cinque ore al giorno, però, è avere molto più tempo libero. Ma la gente lo vuole, di base? «Anche a causa della digitalizzazione, oggi le giornate di lavoro sono caratterizzate da ritmi elevati», premette Cloots. La pressione che si viene a creare rappresenta una grande sfida per i dipendenti, aggiunge, e «ridurre il tempo di lavoro può essere un modo per affrontare questo problema».

Ma non è una soluzione per tutti: «Un tempo di lavoro più breve rappresenta una sfida per molti», spiega Cloots. La questione di come utilizzare il tempo libero in più ingenera infatti uno stress da tempo libero per alcuni.