Mercati: Moratti (Ubi B.), da soli senza Ue non possiamo resistere a sfide

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Riflettere sui messaggi lanciati dal Governatore della Banca d’Italia e dal presidente di Consob in occasione delle tradizionali relazioni annuali. E’ l’intento dell’appuntamento che, da circa quarant’anni, Ubi B. organizza a Milano e che anche quest’anno ha riunito imprenditori e comunità finanziaria.

L’incontro, che ha seguito le relazioni recenti del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco e del Presidente Consob, Paolo Savona, è stato introdotto dalla Presidente dell’istituto di credito, Letizia Moratti, che ha voluto porre l’accento sui temi chiave toccati negli interventi dei vertici delle due istituzioni finanziarie.

“Condivido l’urgenza di sostenere la crescita e allentare le tensioni sui mercati finanziari. La crescita economica del nostro Paese va rimessa al centro dell’agenda politica italiana. E noi tutti dobbiamo contribuire a questo obiettivo primario” ha affermato Letizia Moratti, presidente del Cda di Ubi Banca.

“In tal senso, l’elevato rapporto tra debito pubblico e Pil rimane un vincolo e occorre una strategia rigorosa di riduzione nel medio termine”. “L’Italia paga anche un ritardo tecnologico. Il 5 per cento del totale del valore aggiunto è oggi riconducibile ai settori dell’economia digitale contro l’8 in Germania e una media del 6,6 nell’Unione Europea, mentre il mondo è cambiato e cambierà ancora. Nei servizi bancari si è certamente ridotto il numero degli sportelli tradizionali per far fronte alla politica di riduzione dei costi ma dall’altra parte si stanno sviluppando le Fintech, i Big data e l’uso delle tecniche di intelligenza artificiale”.

“Per quanto riguarda l’Europa”, ha continuato Moratti “sono una convinta sostenitrice dell’Unione Europea perché non possiamo abbandonare la nostra volontà di sostenitori del progetto e dobbiamo continuare su un percorso di sviluppo e di stabilità. I mercati globali ci pongono delle sfide che da soli non potremmo sostenere. L’Europa ci consente di aprirci a mercati più ampi, di godere di sostegni maggiori e facilita la cooperazione in campi strategici. Vorrei ricordare che la crescita italiana non è stata debole a causa dell’Unione europea o dell’euro perché gran parte degli Stati membri hanno fatto meglio di noi. Il Paese ha reagito con ritardo al cambiamento tecnologico e all’apertura dei mercati a livello globale. Servono mercati integrati a livello finanziario, del lavoro, di beni e servizi con norme e istituti comuni e un autentico bilancio unico europeo”.

Al saluto introduttivo del presidente Moratti è seguita un’analisi di Giuseppe Lusignani, vice presidente Prometeia e Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università di Bologna e del direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana.

com/cce

(END) Dow Jones Newswires

June 14, 2019 12:50 ET (16:50 GMT)

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