Fs: con Alitalia rischiano un ritorno al passato (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Da crisalide a farfalla, da pozzo mangiasoldi a sforna-utili per lo Stato azionista. Le Ferrovie hanno vissuto negli ultimi anni una trasformazione incredibile (vedere tabella in pagina) e ora potrebbero letteralmente mettere le ali. 

Il governo GialloVerde, scrive Milano Finanza, ha tirato con decisione il gruppo nella partita per il salvataggio di Alitalia e, anche se gli scenari sono ancora aperti, le possibilità che davvero le Fs possano inglobare la malandata compagnia di bandiera sono alte. Difficile dire a priori che impatti una simile operazione potrebbe avere sul gruppo guidato da Gianfranco Battisti, ma certo non si può non notare che al 31 dicembre del 2018 a un utile di 559 milioni del possibile cavaliere bianco corrispondeva un’analoga perdita del vettore aereo. Uno scenario non troppo incoraggiante, insomma, e ancora meno se si pensa che già l’incorporazione di Anas, a far data dal gennaio del 2018, non sembra essere stata un ottimo viatico per le Ferrovie. 

I circa 2,4 miliardi di ricavi portati in dote dalla società hanno fatto schizzare quelli del gruppo da poco più di 9 miliardi a oltre 12 miliardi (+30%), di certo una buona notizia per un gruppo che soffre di nanismo rispetto ai competitor europei. Gli italiani sono infatti lontanissimi dalle dimensioni dei tedeschi di Deutsche Bahn o i Francesi di Sncf, seduti rispettivamente su ricavi per 44 miliardi la prima e 33 miliardi la seconda. Ma i volumi non sono tutto e il bilancio 2018 evidenzia che la marginalità non ha tenuto il passo. Così, se l’ebitda tra il 2017 e il 2018 ha segnato un +7% a 2,4 miliardi, e l’ebit ha registrato solo una leggera flessione (-0,6% a 714 milioni), è decisamente peggiorato sia il rapporto ebitda/ricavi operativi (passato dal 24,9% del 2017 al 20,5% del 2018) sia il Ros (sceso dal 7,7% al 5,9%). Certo in questo quadro non si può non ricordare la pressione sui margini del business dell’alta velocità generata dalla concorrenza di Italo, ma Anas ha portato con sé un peso significativo anche in termini di contenzioso, come dimostra l’incremento da 1,6 miliardi del fondo rischi e oneri per far fronte alle possibili grane del gruppo delle strade. 

red/fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

June 17, 2019 02:58 ET (06:58 GMT)